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L’ecologia entra in camera d’albergo

L’ecologia entra in camera d’albergo

19 luglio 2010

(tratto da “GSA” n.2, Febbraio 2010)

 

A due anni dal lancio di Ecoworldhotel, la giovane società di albergatori responsabili e dalla forte connotazione ecologica, GSA fa il punto sul progetto: e si scopre che non solo l’iniziativa ha avuto seguito, ma che le eco-novità non si sono fatte attendere.

 

Alla base dell’iniziativa di due anni fa, che avevamo seguito proprio ai suoi esordi,  c’era la convinzione che gestire in maniera ecoefficiente le problematiche ambientali contribuisse a migliorare anche la gestione della propria attività: tanto più in un Paese come l’Italia, dove la scena turistica è dominata prevalentemente da alberghi a conduzione familiare e dove il risparmio diventa un imperativo categorico.

Il progetto EcoWorldHotel, ideato da Alessandro Bisceglia nelle veci di Amministratore Delegato e proprietario di un hotel a conduzione familiare, era stato dunque lanciato con l’intento di costruire nel tempo un network di albergatori responsabili e attenti alle tematiche ambientali: un progetto pilota che fungesse da stimolo per le singole strutture ricettive ad impegnarsi concretamente per l’ambiente, riducendo l’impatto ambientale prodotto dalle loro attività.

E per non rimanere una tra le tante iniziative, EcoWorldHotel aveva scelto di distinguersi sulla via della certificazione, diventando Marchio di Qualità Ambientale di cui possono fregiarsi tutte le strutture intenzionate ad attuare misure concrete volte al risparmio di consumi e utilizzo di risorse alternative.

 

L’eco dell’eco

Erano partiti in una decina nel novembre del 2007, ma la lungimiranza e la bontà del progetto ne hanno determinato il successo e la rapida espansione: oggi sono 80 le strutture affiliate in tutta Italia, anche in virtù del sostegno all’iniziativa garantito da sponsor di prim’ordine come Ecolabel, Green Key, Emas, ISO 14001 e Legambiente Turismo. «Abbiamo fatto sistema tra aziende e albergatori –afferma la dott.ssa Selena Pozzi responsabile ufficio stampa – e, soprattutto in questo periodo di crisi, gli albergatori ci hanno visto come un punto di riferimento e hanno dunque scelto di appoggiarsi a noi». D’altro canto EcoWorldHotel ha sempre dimostrato di seguire da vicino gli interessi dei propri affiliati, tanto che sarà presente alla prossima edizione della BIT di Milano

(Borsa Italiana del Turismo) in rappresentanza dei propri consociati. Qui verranno presentate le ultime novità dell’associazione e la nuovissima guida ai prodotti ecologici di Eco-shop, la sezione sul sito www.ecoworldhotel.com dedicata agli acquisti verdi. Lo stand sarà ovviamente a bassissimo impatto ambientale, con teli ecologici, arredamenti in cartone riciclato e serigrafie vegetali in linea con la coscienza ecologica di cui si fa portavoce.

 

Requisiti d’ingresso

Per entrare a far parte di EcoWorldHotel è necessario soddisfare 15 requisiti obbligatori e all’incirca 75 facoltativi, un sistema ben articolato, e peraltro oggetto di costante aggiornamento alla luce dell’evoluzione normativa nazionale e comunitaria. Tra i requisiti obbligatori ve ne sono sia a carattere fisico che gestionale: si tratta di requisiti minimi che una struttura deve possedere se vuole essere considerata “eco-impegnata”: l’uso di carta riciclata nella cancelleria alberghiera, l’agevolazione all’uso di mezzi di trasporto alternativi e meno inquinanti rispetto all’auto (bicicletta, mezzi pubblici), evitare inutili sprechi di risorse utilizzando lampadine Classe A, risparmio energetico, una corretta manutenzione di caldaie e climatizzatori, un cambio ponderato degli asciugamani, etc. Un occhio di riguardo anche alla pulizia: ogni hotel dovrà dimostrare di avere un personale attento e preparato sulle modalità di gestione dei prodotti, in modo da evitare inutili sprechi, e i prodotti utilizzati  dovranno comprovare la propria compatibilità ambientale attraverso la conformità ai parametri europei vigenti. Tra le operazioni più importanti imprescindibile sarà la raccolta differenziata, effettuata innanzitutto dal personale dell’hotel, in modo da favorire il recupero ed il riciclaggio di plastica e carta. Ancora una volta un’adeguata formazione del personale dimostra di poter contribuire in modo sensibile a salvaguardare l’ambiente. I requisiti facoltativi, il cui numero sarà in continuo aggiornamento, riguardano non tanto le macroaree quanto le microaree alberghiere: una scelta d’energia alternativa, un’architettura bioclimatica, un buon isolamento per scongiurare inutili proliferazioni e sprechi di calore (energia). I criteri di assegnazione del marchio EcoWorldHotel non prevedono che l’albergatore debba necessariamente arrivare all’ultimo livello, e guadagnarsi cinque eco-foglie, benché chiaramente auspicabile. « Attualmente – ci spiega Pozzi -  stiamo procedendo alla pubblicazione della revisione, avendo riscontrato una genuina volontà di innalzare gli standard qualitativi ed i requisiti. Sul fronte dei formulati chimici, ad esempio, diventa un must l’utilizzo di prodotti ecologici  biodegradabili anche per quegli alberghi che esternalizzano il servizio di pulizie. Non sarà un passaggio facile ma sarebbe un passo significativo per dimostrare concretezza di intenzioni».

L’Ecologic room

Nel percorso d’innovazione che EcoWorldHotel sta perseguendo, le novità rappresentano tanti tasselli di un mosaico in costruzione: ad oggi il compromesso tra benessere ed ecologia si chiama Ecologic Room: si tratta di una nuova tipologia di stanza, nata dallo studio di  due architetti esperti,  Stefano Parancola (docente di Progettazione Ambientale presso la Facoltà di Architettura di Ferrara) e Anita Cerpelloni (bioarchitetto feng shui). La mission? Puntare al miglioramento del benessere psico-fisico degli ospiti senza tradire il principio del risparmio energetico. «La consulenza di due validi esperti – afferma Bisceglia –  è stata essenziale per fare un lavoro a regola d’arte. Non bisogna infatti dimenticare che se da una parte è importante mantenere fede al progetto di ecosostenibilità, dall’altra il principale obbligo di un albergatore rimane quello di offrire un servizio gradito alla clientela. Per questo abbiamo individuato nella formula dell’ecologic room un’opportunità di rinnovare il proprio impegno green applicando i principi della bioarchitettura e offrendo al contempo un servizio aggiuntivo per il cliente». Qualunque struttura potrà dunque avere la propria ecologic room, semplicemente attenendosi ad alcune regole pratiche che permettano di ottimizzare l’efficienza energetica della camera in un quadro di salubrità e comfort abitativo.  

Bioarchitettura e feng shui

Una serie possibili di interventi cui, a seconda della loro complessità, corrisponde un determinato livello di qualità che va da un minimo indispensabile fino ad un massimo di estrema efficienza energetica. Ogni proprietario avrà naturalmente piena autonomia di decidere il numero e la tipologia di interventi da attuare e le relative tempistiche. A questi criteri si aggiungono poi i dettati dai principi del Feng Shui per l’ottenimento del massimo livello di certificazione. Il Feng Shui è una antichissima disciplina cinese che si propone di mettere in comunicazione l’uomo con l’ambiente, il micro e il macrocosmo. Insegna dunque a disporre gli ambienti in modo da raggiungere l’armonia e sfruttare l’energia positiva che circonda le cose e le persone, migliorando il sonno, la tranquillità, la salute, la produttività e contribuendo a ridurre le tensioni.

Il futuro è eco

Ed il futuro? Dopo il successo riscontrato in pochi anni in Italia, EcoWorldHotel sta pensando di varcare i confini nazionali per ampliare i propri servizi anche ai mercati d’Oltralpe: nel mirino green del prossimo 2010 ci sono Germania, Regno Unito e i mercati scandinavi del nord Europa. «Siamo sicuri che potrebbe essere l’investimento giusto, anche a fronte della proverbiale disponibilità di questi Paesi a sposare progetti a tutela dell’ambiente».

 

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