Covid 19: l’importanza della corretta ventilazione

28 Ottobre 2020 - sanità

Covid 19: l’importanza della corretta ventilazione

L’importanza della ventilazione in Germania

Il governo tedesco ha deciso di investire 500 milioni di euro per migliorare i sistemi di ventilazione negli edifici pubblici  per aiutare a ridurre la diffusione del virus. L’obiettivo è soprattutto migliorare i sistemi di ventilazione esistenti piuttosto che installarne di nuovi, che sono più costosi. Anche le scuole, prive di sistemi di condizionamento d’aria, saranno almeno dotate di depuratori d’aria mobili che filtrano in modo efficace particelle minuscole in pochi minuti (il costo si aggira intorno ai duemila euro). In Germania la ventilazione delle stanze rientra tra le misure ufficiali per prevenire il Covid. «Può essere uno dei modi più economici ed efficaci per contenere la diffusione del virus» ha più volte sottolineato Angela Merkel. Le linee guida del governo tedesco per affrontare il virus, racchiuse nell’acronimo AHA, che sta per distanziamento, igiene e copertura del viso, sono state estese fino a diventare AHACL. La “C” sta per l’app governativa di avvertimento del coronavirus, e la “L” per Lüften o l’aerazione di una stanza. «Una regolare ventilazione d’impatto in tutti i locali privati e pubblici può ridurre notevolmente il pericolo di infezione» spiega la raccomandazione del governo. La ventilazione d’impatto, o Stosslüften, comporta l’apertura di una finestra al mattino e alla sera per almeno cinque minuti per consentire la circolazione dell’aria. Ancora più efficiente è il Querlüften, o ventilazione incrociata, in cui tutte le finestre di una casa o di un appartamento vengono aperte lasciando uscire l’aria viziata e far entrare aria fresca. Gli esperti hanno ribadito l’importanza di arieggiare un’aula ogni 15-20 minuti, ma tenere aperto in pieno inverno diventa difficile…da qui la scelta di investire sulla ventilazione forzata.

Pubblicati diversi studi sull’efficacia della ventilazione contro il Covid 19

Uno studio condotto da un gruppo di fisici dell’Università del New Mexico ha mostrato che  la continua ventilazione consente di ridurre significativamente la presenza di minuscole particelle di virus sospese nell’aria (il cosiddetto aerosol o trasmissione airborne) che soprattutto negli ambienti chiusi può rappresentare un veicolo di diffusione del virus. I risultati sono pubblicati sulla rivista Physics of Fluids.

E una ricerca estone appena pubblicata su Environment International mostra che aerare adeguatamente gli spazi indoor potrebbe essere efficace, nella prevenzione del contagio, almeno tanto quanto tenere le distanze e il lavaggio frequente delle mani.

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