DRYFT è stata selezionata tra i finalisti del prestigioso premio Interclean Amsterdam Innovation Award nella categoria “Ergonomia e forza lavoro”.
Nel contesto alberghiero, dove l’immagine della struttura e la continuità del servizio sono elementi critici, DRYFT rappresenta un approccio più razionale e innovativo alla manutenzione dei pavimenti. Hall, corridoi, ristoranti, aree wellness e back of house richiedono interventi frequenti, spesso in fasce orarie ridotte e senza possibilità di interdire gli spazi, rendendo fondamentale una macchina che unisca efficienza, precisione e facilità d’uso.
La testata curva di DRYFT garantisce una copertura reale fino a bordi e angoli, eliminando la necessità di ripassi manuali lungo battiscopa e perimetri, e assicurando uno standard uniforme anche nelle zone più visibili agli ospiti. Il movimento S-Motion ottimizza il percorso di lavoro: l’operatore avanza una sola volta seguendo un’andatura laterale a S, riducendo gli spostamenti a vuoto e comprimendo i tempi di intervento rispetto alle lavasciuga tradizionali.
Il pad a 4.200 giri/minuto assicura un’azione meccanica incisiva, efficace anche su superfici strutturate, fughe, gres, pietra e pavimenti antiscivolo, garantendo risultati costanti in aree ad alta sollecitazione come ingressi, zone bar e corridoi principali. Il telaio, progettato per adattarsi anche a superfici non perfettamente livellate, mantiene pressione e aderenza uniformi, favorendo asciugatura rapida e riducendo il rischio di scivolamenti.
Il profilo ultra-ribassato da 50 mm consente di lavorare sotto arredi, pannellature e ostacoli bassi, trasformando aree normalmente critiche in superfici facilmente gestibili. Il sistema magnetico Magplate facilita il cambio rapido dei pad e permette l’adozione di protocolli a codice colore per separare le aree, supportando la gestione della contaminazione senza rallentare il flusso operativo.
Con un peso di soli 7,3 kg, serbatoi magnetici a sgancio rapido e componenti facilmente sostituibili, DRYFT è agilmente movimentabile tra piani e reparti, garantendo continuità operativa anche in strutture articolate. La manutenzione ordinaria può essere gestita internamente, limitando i fermi macchina e proteggendo la produttività dei turni.







