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Virus Nipah e spillover: la prevenzione ambientale è la prima linea di difesa

Il virus Nipah, con i nuovi casi segnalati nello Stato indiano del West Bengal, hanno riportato l’attenzione internazionale sul tema degli spillover, il passaggio di agenti patogeni dagli animali all’uomo. Se ne parlerà a PestMed Expo, a Bolognafiere dall’11 al 13 febbraio prossimi.

«Parliamo di un fenomeno noto alla comunità scientifica – spiega Davide Di Domenico, entomologo e referente scientifico di ANIDVirus che circolano negli animali selvatici possono, in determinate condizioni ambientali e produttive, arrivare all’uomo. Non è una novità improvvisa: è il motivo per cui oggi si insiste così tanto su prevenzione, sorveglianza e gestione del rischio».

Il virus ha come serbatoi naturali alcune specie di pipistrelli della frutta e può essere trasmesso attraverso il contatto con animali infetti, il consumo di cibo contaminato o relazioni strette tra persone contagiate. Gli scienziati ricordano però che i pipistrelli sono essenziali per gli ecosistemi e che il rischio cresce soprattutto quando la pressione sugli habitat aumenta e si intensifica il contatto con le attività umane.

È in questo contesto che si colloca PestMed Expo,https://www.gsanews.it/news/pestmed-expo-2026presentata-a-roma-la-terza-edizione/la manifestazione dedicata alla salute ambientale e alla gestione professionale dei rischi biologici, pensata come piattaforma di confronto tra imprese, ricerca scientifica e istituzioni. Il punto di partenza non è l’allarme, ma la domanda concreta su che cosa si può fare per ridurre il rischio prima che diventi emergenza: prevenzione ambientale, biosicurezza nelle filiere, controllo professionale di infestanti e vettori, igiene e sanificazione come standard industriali misurabili, formazione continua degli operatori.

Nel programma trovano spazio sessioni dedicate alle arbovirosi, ai trattamenti antizanzare e al ruolo delle ordinanze comunali nella tutela della salute pubblica, così come focus su food policy, ristorazione e pest control nella filiera delle carni, dove la “bio-sicurezza dal campo alla tavola” diventa un ponte naturale con le dinamiche dello spillover. Accanto a questi contenuti tecnici, PestMed Expo propone una cornice più ampia di dialogo su innovazione, governance e trasferimento tecnologico.

«L’esperienza della pandemia di Covid-19 tra il 2020 e il 2021 ci ha insegnato quanto sia cruciale agire prima che un’emergenza diventi critica – spiega Marco Benedetti, presidente di A.N.I.D. – Gli spillover non sono eventi improvvisi: sono legati a fattori ambientali e produttivi che possiamo monitorare e gestire. La prevenzione ambientale, la biosicurezza nelle filiere e la formazione continua degli operatori rappresentano oggi la prima linea di difesa, trasformando la conoscenza scientifica in protocolli concreti e standard operativi condivisi tra imprese, ricerca e istituzioni».

«Gli spillover esistono e continueranno a esistere, ma la risposta non può essere emotiva – dichiara Claudio Vercellone, SEO di Avenue Media– la filiera professionale della prevenzione è essenziale e deve tenere insieme imprese qualificate, ricerca scientifica e istituzioni. PestMed nasce proprio per questo: mettere attorno allo stesso tavolo chi si occupa ogni giorno di sanità ambientale, di controllo dei vettori, di sicurezza alimentare e di formazione, trasformando le conoscenze in standard operativi concreti».

In un mondo sempre più interconnesso, dove la salute umana, animale e ambientale sono inseparabili, PestMed Expo si propone così come il luogo in cui si progettano quelle soluzioni operative che lavorano sottotraccia, ma che rappresentano la prima e più solida linea di difesa contro le emergenze del futuro. La manifestazione si svolgerà nel Padiglione 33 di BolognaFiere, in un’area dedicata con ingresso esclusivo per i visitatori di PestMed Expo.

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