Dalla culla alla culla: si, ma nel concreto?

20 gennaio 2011 - igiene urbana

Sostituire al “vecchio” concetto di ecoefficienza quello, di nuovo conio, di “ecoefficacia”. Questo il messaggio centrale di “Dalla culla alla culla”, il libro scritto a quattro mani dall’architetto americano William Mcdonough e il chimico tedesco Micheal Braungart, e ormai diventato un “caso” editoriale nel mondo della produzione industriale. Eliminare il concetto di rifiuto rivoluzionando i sistemi di produzione e di progettazione dei beni. Secondo gli autori, si può (e si dovrebbe) fare. E se l’ecoefficienza esprimeva l’equilibrio tra efficienza industriale e sostenibilità ambientale, la cosiddetta ecoefficacia esprime un nuovo modello che punta all’efficacia rispetto a una serie di considerazioni. Il mutamento di prospettiva è drastico. L’obiettivo è ambizioso e gli stessi autori parlano delle loro teorie come della “prossima rivoluzione industriale”. Alla base c’è, in fondo, un concetto molto semplice: l’ecoefficienza è un palliativo, non una soluzione reale. Per i due studiosi, le 4 R, riciclare, ridurre, regolamentare, riutilizzare, sono solo un modo per “limitare i danni”. Oggi la vera sfida, però, diventa quella di integrare preoccupazioni economiche, ambientali ed etiche ripensando alla radice un modello in grado di eliminare i rifiuti. Stando a questa formula, oltretutto, potrebbe essere garantito lo sviluppo e l’occupazione senza dover rinunciare, o ridurre i consumi. Come fare? Per esempio stampando i libri (come hanno fatto per l’edizione uscita negli Stati Uniti) su una speciale plastica adatta a essere sovraciclata, cioè “sciolta e ricostruita sotto forma di polimeri di alta qualità e dunque riutilizzabili”. Oppure costruire una casa osservando da che punto il sole entra nell’abitazione in modo da riscaldare l’edificio durante l’inverno. Ma soprattutto, evitando il riciclaggio (“che spesso diventa subciclaggio con danni per la biosfera e scarsa qualità dei prodotti”), si tratterebbe di riportare alla natura ciò che è stato “prelevato” in termini di materie prime. E quindi progettare un bene pensando al modo per evitare la sua morte. Dalla culla alla culla, appunto, e non più dalla culla alla tomba (della discarica).
Tre i concetti fondamentali:
1) la progettazione di filiere di produzione che prevedano, a monte, il reinserimento dei materiali in successivi cicli produttivi;
2) il mantenimento della separazione del “metabolismo biologico” dal “metabolismo tecnico”;
3) il passaggio dal concetto di vendita di prodotti al concetto di vendita di servizi.

Fin qui, tutto bene. Ma alcuni passaggi, a dirla onestamente, appaiono oscuri: quali i soggetti, e quali i criteri che dovrebbero guidare l’affermazione dell’ecoefficacia? E ancora: come fare i conti con l’energia consumata per produrre la plastica speciale del libro? In pratica, essa è minore o maggiore rispetto a quella utilizzata per realizzare un libro normale? Quanto tempo dunque sarà necessario per mettere in pratica il nuovo sistema? Quando verranno inventati imballaggi in grado di bruciare senza inquinare? Senza risposte concrete a quesiti tanto importanti, è quasi inevitabile pensare a questo libro come alla teorizzazione di una (pur splendida) utopia…

Marine litter: Legambiente lancia #NorifiutinelWC

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31 luglio 2017 - igiene urbana

Legambiente ha lanciato con Goletta Verde la nuova campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Ogilvy Change, per stimolare il cambiamento dei cittadini ed arginare un problema di portata globale come il marine litter. Nella lotta ai rifiuti in mare si può partire dal basso e dal gesto del singolo cittadino, chiamato a non buttare più i propri rifiuti nel bagno di casa.…
Un progetto europeo per recuperare materie preziose dai RAEE

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28 luglio 2017 - igiene urbana

Grazie al progetto CRM (Critical Raw Material), fino a dicembre 2017 in due punti vendita milanesi di Coop Lombardia sarà possibile conferire in appositi contenitori i piccoli elettrodomestici non più funzionanti. Smartphone, cellulari, tablet, fotocamere: questi sono solo alcuni dei piccoli elettrodomestici che, una volta giunti a fine vita, vengono spesso dimenticati nei cassetti di casa oppure finiscono nella raccolta…
Estate pulita e senza rifiuti, Fise Assoambiente lancia campagna #NoLittering

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19 luglio 2017 - igiene urbana

Il rispetto dell’ambiente non va in vacanza. Per questo è partita, l’11 luglio, la campagna di comunicazione sui social media #NoLittering, Non abbandonare i rifiuti! promossa da FISE Assoambiente, l’Associazione delle imprese che operano nei servizi di igiene ambientale, di recupero e smaltimento dei rifiuti e delle bonifiche. La campagna, attraverso immagini e brevi video, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica…
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