Manovra: Taiis presenta un esposto all’Unione Europea

05 luglio 2010 - news

Manovra: Taiis presenta un esposto all’Unione Europea

“Chiediamo la soppressione della previsione dell’art. 11 del decreto legge manovra straordinaria sui conti pubblici: è semplicemente scandaloso che non solo non si paghino le imprese, ma addirittura si pretenda di impedire loro persino di promuovere azioni per tentare di riscuotere i loro crediti. Contro la disposizione dell’art. 11, che blocca fino a fine anno le azioni ingiuntive, incluse quelle già intraprese, per crediti in ambito sanitario verso ben sette regioni oggetto di piani di risanamento, abbiamo già presentato esposto a Bruxelles, e abbiamo fiducia nell’intervento dell’Unione europea, ma ci auguriamo che la tanto conclamata attenzione ai problemi delle imprese non sia una favola e che Governo e Parlamento provvedano a cancellare la norma”.

A sostenerlo è il Taiis – Tavolo interassociativo imprese di servizi  nel quale si coordinano associazioni di rappresentanza di imprese di servizi “non distributivi” e che rappresenta, complessivamente, oltre 18.000 imprese nelle quali lavorano circa 900.000 addetti.

Gli strali del Taiis sono rivolti anche contro l’art. 8, comma 5, della manovra, che prevede fin d’ora “a priori” un taglio in due soli anni di ben l’8% (3% nel 2011 e 5% nel 2012) della spesa per “consumi intermedi” (inclusi gli appalti di servizi) delle amministrazioni statali, senza assolutamente considerare che tali tagli comporteranno riduzione di fatturati ed effetti negativi sull’occupazione.

“Appoggiamo pienamente” -aggiungono gli esponenti del Taiis – “la richiesta di Regioni e Comuni di tagli ai trasferimenti più equamente distribuiti, riducendo quelli a loro carico. Già in occasione del primo incontro del Tavolo di confronto Taiis – Anci svoltosi l’11 marzo avevamo condiviso e appoggiato la richiesta dei Comuni di revisione del patto di stabilità interna almeno per i cosiddetti ‘comuni virtuosi’ in avanzo di bilancio; è paradossale che non si evidenzi ancora nessuna volontà di modificare una regola così iniqua, e al tempo stesso si taglino di 4,5 miliardi i trasferimenti agli enti locali”. “Quanto alle Regioni” -concludono gli esponenti del Tavolo- “appoggiamo pienamente la loro rivendicazione: dopo trasferimenti insufficienti per quanto riguarda la spesa sanitaria, con i tagli decisi dalla manovra si riducono pesantemente le risorse anche per altri settori, come ad esempio il trasporto pubblico locale, mettendo in discussione non solo i servizi ai cittadini, ma la stessa operatività delle imprese che lavorano in quei settori, anche qui con pesanti rischi di ripercussione sull’occupazione”.

www.fise.org

Tags:
A Gian Paolo Accadia (Adiatek) il premio “Imprese nella storia”

A Gian Paolo Accadia (Adiatek) il premio “Imprese nella storia”

25 maggio 2018 - imprese & dealers

Con un’espressione e un tono di voce che tradivano orgoglio, soddisfazione e non poca emozione, Gian Paolo Accadia, Direttore Generale di Adiatek, ha ricevuto ad Amsterdam, in occasione dell’ultima edizione di Interclean, il Premio Imprese nella Storia di Afidamp. “Per me è io riconoscimento più importante del cleaning italiano -ha detto senza mezzi termini-, e non lo considero solo un…
Appalti pubblici pulizie: i criteri on/off soccombono di nuovo

Appalti pubblici pulizie: i criteri on/off soccombono di nuovo

25 maggio 2018 - facility management

Appalti pubblici di pulizia, criteri on/off ancora sotto il fuoco della giustizia amministrativa. Annullati dal Tar Lazio due appalti per l’affidamento di servizi di pulizia presso alcune Direzioni Regionali dei Vigili del Fuoco. Secondo il giudice capitolino i criteri “sì/no” comportano l’appiattimento dei valori tecnici e il ritorno a una logica di prezzo. Il Tar del Lazio, sezione Prima Bis,…
Reach: ultima scadenza 31 maggio 2018

Reach: ultima scadenza 31 maggio 2018

24 maggio 2018 - imprese & dealers

Tutte le sostanze chimiche prodotte o importate nello Spazio economico europeo, in una fascia compresa tra 1 e 100 tonnellate l’anno, devono essere registrate entro il 31 maggio 2018 presso l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). Si tratta dell’ultimo termine di registrazione stabilito dal regolamento CE n. 1907/2006 (cd. REACH) per le sostanze chimiche già esistenti.  Un obbligo per…
Testate