Appalti di pulizie più “verdi”, soldi pubblici risparmiati

08 Febbraio 2013 - imprese & dealers

Appalti di pulizie più “verdi”, soldi pubblici risparmiati

Appalti di pulizie più “verdi” nella pubblica amministrazione? Regione e Provincia non hanno dubbi: le nuove norme (decreto ministeriale del 24 maggio 2012), che impongono criteri maggiormente ispirati alla sostenibilità ambientale, comporteranno anche un risparmio del 20 per cento rispetto alle spese attuali. In altre parole: soldi pubblici risparmiati. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale di Pordenone Franco Dal Mas, e il consigliere provinciale, nonchè sindaco di Porcia, Stefano Turchet, intervenendo in rappresentanza degli enti di appartenenza al convegno organizzato all’auditorium cittadino della Regione dalla Tecno Clean di Cordenons. Il tema: i nuovi Cam (criteri ambientali minimi) imposti dal ministero dell’Ambiente alle pubbliche amministrazioni nei bandi per i servizi di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene.

“A Pordenone – ha dichiarato Turchet -, pur territorio fortemente industrializzato, c’è una grande sensibilità per l’ambiente. Ma tocca a noi amministratori farci garanti. Questa norma ci agevolerà, fungendo da esempio per i privati”. Mentre Dal Mas ha sottolineato che “alla fine, a prescindere dai risparmi per le casse pubbliche derivanti dall’utilizzare prodotti e servizi più ecologici, chi ne trarrà vantaggio saranno i cittadini e la loro salute. E questo è l’aspetto più importante”. Portando l’esperienza di un’azienda pubblica è intervenuto sull’argomento anche il presidente dell’Atap, Mauro Vagaggini: “Le certificazioni ambientali, in una società come la nostra, potrebbero rappresentare un aspetto vincente nella prossima gara per il trasporto pubblico”.

L’organizzatore, Luigi Vazzoler, titolare della Tecno Clean, azienda di punta del territorio nell’ambito dei sistemi di pulizia e della sanificazione industriale, ha invece fatto sapere che grazie alla nuova normativa, “nel 2013 almeno il 50 per cento delle gare dovranno essere “ecologiche”. Noi siamo pronti, avendo sempre basato la nostra attività sulla sostenibilità ambientale”. Ma le novità quali sviluppi porteranno nel settore in genere? Uno dei relatori, Gianni De Togni (Scuola Nazionale Servizi), ha risposto: “Indurranno le aziende a puntare maggiormente su innovazioni e ricerca, al fine di aumentare le performance ambientali, garantendo la medesima, se non una migliore, qualità del servizio”. Sono intervenuti pure Daniele Cantagalli, collaboratore di Federchimica-Assocasa,  Andrea Loro Piana, amministratore delegato di Falpi srl e Antonio Incrocci, product manager di Fimap.    

 

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