Puliamo il mondo da rifiuti e pregiudizi, Legambiente: 600 mila volontari

05 Ottobre 2018 - igiene urbana

Puliamo il mondo da rifiuti e pregiudizi, Legambiente: 600 mila volontari

Un fine settimana ambientalista per pulire il mondo dai rifiuti e per spazzare via i pregiudizi, convinti che un mondo migliore passa dal recupero delle città e delle piazza dai rifiuti ma anche da relazioni di comunità che mettono insieme le persone. Perché si è cittadini del territorio se quel territorio lo si cura in prima persona. Questo il messaggio che la campagna ambientalista di Legambiente ha lanciato quest’anno con “puliamo il mondo” che è diventata anche “puliamo il mondo dai pregiudizi” e ha visto la partecipazione di 35 associazioni cattoliche e laiche.

Lo scorso fine settimana si è svolto un appuntamento di volontariato ambientale che in tutta Italia ha ripulito piazza, strade e periferie dai rifiuti e una tre giorni, spiega Legambiente, “per ribadire il proprio no ai pregiudizi e alle discriminazioni e per incentivare l’abbattimento di ogni tipo di barriera, sensibilizzando i cittadini ad una maggiore inclusione sociale. Perché si è cittadini dei luoghi, chi di quei territori si preoccupa a prescindere dalla nazionalità e dal passaporto”.

La maratona ambientalista ha coinvolto oltre 600 mila volontari di tutte le età, etnie e religioni, tante scuole, amministrazioni locali e aziende, insieme a migranti, persone senza fissa dimora e a 35 associazioni cattoliche e laiche che hanno voluto costituire uno speciale comitato promotore di Puliamo il Mondo dai pregiudizi. Sono state 4mila le località e 1600 i comuni che sono stati coinvolti dal Nord al Sud della Penisola.

“Un mondo diverso è possibile solo se lo costruiamo tutti insieme, valorizzando ciò che ci differenzia e consolidando quello che ci accomuna. Ogni azione di Puliamo il Mondo – ha detto Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – è un gesto che ci avvicina agli altri senza distinzioni di etnie, culture e religioni: un mondo migliore passa da un impegno collettivo”. L’associazione punta dunque su temi ambientali e sociali insieme. Spiega Ciafani: “In un periodo storico in cui si parla solo ed esclusivamente alla pancia cercando di alimentare paura e discriminazione, noi con Puliamo il Mondo vogliamo invece parlare al cuore e al cervello sottolineando l’importanza delle relazioni di comunità e dell’inclusione sociale”.

 

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