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Smartpricing: il futuro alberghiero con l’intelligenza artificiale

Smartpricing è il nome ed è già indicativo. Chiamarla semplicemente startup forse è riduttivo, dato che ad oggi conta 85 dipendenti ma che prevede un incremento fino a 100 entro l’inizio del 2023.

Dietro Smartpricing ci sono tre persone: Eugenio Bancaro, Luca Rodella e Tommaso Centonze. Nel 2020, in pieno lockdown, decidono di concretizzare un’idea potenzialmente in grado di rivoluzionare il settore alberghiero. Smartprincing diventa una startup, creata proprio da Rodella e Centonze, entrambi professionisti del settore, coadiuvati da Bancaro, ingegnere e sviluppatore. Ma di cosa si occupa Smartpricing? In che modo potrebbe rappresentare un’innovazione nel campo ricettivo?

A cosa serve Smartpricing?
Il software s’inserisce in un processo sempre più complesso come quello delle prenotazioni. Per gli alberghi oggigiorno la fase della vendita di un servizio di pernottamento è legata a diversi fattori e variabili che influiscono pesantemente sulle scelte finali della clientela. L’attenzione nei confronti della dinamicità dei prezzi è un elemento sempre più centrale nel futuro di una struttura ricettiva. In questo contesto entra in gioco Smartpricing e l’intelligenza artificiale.  «Il nostro software è attualmente disponibile in italiano, tedesco e inglese, e serve per razionalizzare la gestione del sistema di cambiamento prezzi delle stanze negli hotel, in modo che possano allineare la propria offerta alla domanda del momento. Per farlo, si basa su un algoritmo intelligente che tiene conto dello storico della struttura, delle previsioni future e delle fluttuazioni di mercato» ha spiegato Rodella in un’intervista al Sole 24 Ore. La nicchia di mercato nella quale s’inserisce la start up è quella delle piccole e medie strutture, laddove nelle grandi catene ci si affida al Revenue Manager. Lo stesso compito può essere affidato ad un software come quello di Smartpricing. Un servizio ben strutturato che permette ai gestori di aumentare la vendita delle camere e il fatturato, da un buon 22% sino al 30%. Inoltre, consente una maggiore automatizzazione delle operazioni di pubblicazione del prezzo e un maggior benessere dal punto di vista lavorativo, con la diminuzione di stress e ansie che incidono notevolmente sulle performance degli impiegati.

Da dove nasce l’idea
In California Luca Rodella entra in affari con un socio americano con il quale avvia un’attività di property management, ma per ottimizzare i tempi occorre un software.Il ritorno in Italia permette a Rodella di constatare che il Belpaese è orfano di un sistema di prenotazione di questo tipo. La soluzione? L’intelligenza artificiale.Se affidarsi a prezzi fissi per tutto il periodo della stagione turistica è ormai un metodo obsoleto e calcolare personalmente i vari prezzi dinamici comporta un dispendio di energie e di tempo non indifferente, l’unica soluzione è affidarsi ad un software che possa rendere maggiormente efficiente questo processo fondamentale nell’economia di una struttura ricettiva. Rodella coinvolge i connazionali Eugenio Bancaro, con un passato nella Silicon Valley, e Tommaso Centonze, in quel periodo residente in Irlanda. Dopo alcuni test e risultati estremamente incoraggianti (+70% rispetto alla concorrenza) la startup viene ufficializzata nel febbraio 2020. Superato il periodo della pandemia, il software viene diffuso dapprima localmente e poi fuori regione. La crescita è costante. Dai 40 dipendenti segnalati a dicembre 2021 si passa agli 80 di maggio, con oltre 800 clienti in tutto il territorio.

Una crescita costante

Tra Austria e Italia oggi è utilizzato da un migliaio di hotel, con un flusso da circa 50 milioni di pernotti e 2 milioni da reinvestire nell’internazionalizzazione e nello sviluppo del prodotto, grazie al round d’investimento con a capo il fondo di venture capital The Techshop. L’obiettivo? Espandersi anche sul mercato estero. Smartpricing permette di analizzare oltre 100 volte al giorno le performance dell’albergo e dei competitor, così come l’andamento di domanda e offerta in una determinata zona. Grazie all’algoritmo è possibile stabilire la tariffa maggiormente redditizia in un determinato momento. Inoltre, grazie alle integrazioni con PMS e channel manager, i prezzi vengono successivamente caricati direttamente sul sito. L’aggiornamento costante, così come la trasparenza sulle scelte dell’algoritmo che spiegano all’utente il motivo di una specifica variazione della tariffa, sono al vertice delle caratteristiche apprezzate dagli acquirenti. La sua vision, segnalata sul sito dell’azienda, è molto chiara e spiega perfettamente lo spirito della startup: “Creare gli strumenti di vendita e di strategia tariffaria più semplici e intelligenti in assoluto per le piccole e medie strutture ricettive”.

Il futuro
Il futuro degli alberghi potrebbe essere davvero ad un punto di svolta epocale. L’intelligenza artificiale di Smartpricing sembra avere tutte le qualità ideali per poter cambiare per sempre il processo di prenotazione e non solo nel territorio italiano. La crescita esponenziale dell’azienda è chiaramente rivolta al mercato internazionale, che potrebbe fungere da salto di qualità decisivo per l’esplosione definitiva di un’idea nata negli Stati Uniti ma perfezionata e lanciata in Italia da tre giovani professionisti

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