La Blockchain come garanzia tra committente e appaltatore nei servizi esternalizzati

14 Ottobre 2021 - Articoli

La Blockchain come garanzia tra committente e appaltatore nei servizi esternalizzati

di Andrea Barrica

Non tutti sanno che la blockchain viene utilizzata sempre più come strumento in grado di generare fiducia tra i suoi utilizzatori, con particolare riferimento ai rapporti cliente e fornitore in tutte le tipologie di transazioni che attengono a prodotti, beni, servizi, ma anche dati e informazioni disponibili in formato cartaceo e/o di tipo digitale. Semplificando ed evitando dettagli troppo tecnici, una Blockchain è una tecnologia che permette di salvare informazioni in un ambiente condiviso, in maniera indelebile. Può essere considerata come un database, i cui dati non possono essere in alcun modo modificati. La blockchain sopperisce alla necessità di un ente o di una figura garante, essendo la tecnologia stessa a garantire l’originalità di un’affermazione o di un’informazione al suo interno.

Come la blockchain sta cambiando i modelli di business

Alcune aziende stanno implementando questa tecnologia di propria spontanea volontà, con il fine di certificare un servizio di qualità. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola Malpighi di Bologna ad esempio, nel bando d’appalto per l’esternalizzazione dei servizi di supporto alla persona, richiede che la congruità e non modificabilità dei dati relativi alle prestazioni erogate venga garantita tramite un adeguato sistema elettronico. Nel bando, la blockchain è citata come specifico esempio di tecnologia adeguata in grado di soddisfare questo requisito. L’intento è quello di progettare un sistema che permetta all’ente appaltante di controllare il rispetto dei parametri relativi a volumi, efficienza ed efficacia dei servizi esternalizzati quali ad esempio: pulizia e sanificazione ambientale, lavanoleggio, trasporto pazienti, portierato, call center , ristorazione, etc.

Aggiungere una blockchain al proprio modello di business non è così difficile

Come può tuttavia una impresa anche se di piccole-medie dimensioni annoverare tra i propri strumenti informativi un modulo che utilizzi una tecnologia così innovativa? Oggi esistono già servizi che permettono di implementare in maniera veloce interfacce collegate a blockchain, con le quali condividere ai propri stakeholder informazioni che attestino la qualità dei servizi erogati. Un’applicazione web accessibile da parte di tutti i soggetti interessati (il fornitore – il committente – l’eventuale parte terza) in grado di monitorare le performance dei servizi esternalizzati con garanzia di inalterabilità e immutabilità di dati e informazioni attraverso l’applicazione della Tecnologica Blockchain.

Un esempio concreto nel campo della pulizia e sanificazione lo troviamo nella App web Geis sviluppata dall’italiana IQC Srl con il supporto del partner tecnologico Pomiager srl. Un sistema di monitoraggio e controllo del servizio di pulizia e sanificazione ambientale completamente informatizzato. Per queste sue caratteristiche Geis rappresenta uno strumento col quale presidiare in maniera continuativa e real-time tutti i servizi appaltati con certezza di risultato anche ai fini della periodica rendicontazione delle attività a fini della fatturazione delle prestazioni. Seppur questa applicazione nasca per operare specificatamente in ambito sanitario, essa può efficacemente essere usata come supporto all’attività ispettiva in qualsiasi ambiente, civile e/o industriale, per il montaggio di tutti le diverse tipologie di processi e/o servizi siano essi interni o esternalizzati. Il sistema si interfaccia tramite API a sistemi già in essere o sistemi IoT.

Registro distribuito

La logica di avere un registro distribuito viene ripreso nel mondo digitale, in cui ad essere condiviso è una catena di blocchi dentro alla quale risiedono le informazioni. Ogni partecipante di una blockchain ha una propria copia di questa sorta di database. Se un utente provasse a modificare le informazioni all’interno della sua copia del registro, senza l’approvazione della rete, i restanti aderenti al network potranno continuare ad utilizzare la loro versione incorrotta del registro. Ma cosa viene memorizzato all’interno del registro condiviso di una blockchain?

Smart contract

Gli smart contract, o contratti intelligenti, sono ciò che rende blockchain una tecnologia flessibile e fruibile in diversi campi applicativi. Sono porzioni di codice informatico, fondamentalmente dei programmi, in grado di svolgere determinate funzioni. Un utente della blockchain può crearne uno inserendovi una qualsiasi informazione, come: i dati di un conto corrente, i dati di un assegno, i dati prodotti da una macchina automatica oppure un’operazione effettuata durante il processo di produzione di un alimento. Lo smart contract viene inserito in un blocco, il quale viene concatenato al blocco precedente. La versione della catena di blocchi ora allungata, viene infine condivisa sulla rete.

Incentivi alla rivoluzione della certificazione digitale

Attualmente esistono incentivi pubblici destinati a promuovere l’adozione di tecnologie innovative come blockchain. In Italia il processo di digitalizzazione è in corso, ma vi è ancora molto da fare. In Italia IQC srl offre il servizio di certificazione digitale in blockchain delle performance di organizzazioni, processi, servizi e prodotti. L’attività di controllo finalizzata al rilascio del certificato digitale è documentata in formato cartaceo e/o digitale e caricata su un apposito portale web e“notarizzata” su una blockchain. Esattamente come un notaio, la blockchain garantisce l’originalità delle informazioni al suo interno. All’azienda certificata viene quindi rilasciato un certificato digitale, che nient’altro è che un oggetto con una immagine esterna ed una infrastruttura tecnologica digitale interoperabile interfacciabile con tutte le piattaforme on line e condivisibile sui principali social network.  Tale certificato oltre che trasferibile on line, è stampabile su carta con relativo qr-code affinché un qualsiasi utente possa con proprio dispositivo accedere alla documentazione che attesta la veridicità delle dichiarazioni riportate nella certificazione digitale, sicuro che questa sia originale e non modificata, neppure involontariamente. Un esempio concreto è rappresentato dalla certificazione digitale del servizio di pulizia e sanificazione dei convogli Trenitalia rilasciata a DUSSMANN Service Italia S.r.l. per i depositi di Milano, Roma e Napoli. Chiunque può accedere alle informazioni in blockchain e conoscere le performance del servizio garantiti in termini di salubrità dei convogli per la salute, la sicurezza ed il benessere dei passeggeri.

Scenari per il futuro

Le garanzie che oggi la blockchain è in grado di fornire, fanno sì che le imprese, produttori di beni o di servizi, siano interessati a utilizzare o a ricevere servizi gestiti con la tecnologia Blockchain. Ad oggi, nell’era delle fake-news e dell’incertezza dell’informazione, è diventato strategico individuare dei meccanismi per verificare la credibilità e l’attendibilità delle dichiarazioni delle imprese, delle istituzioni e dei brand in cui poter riporre fiducia. L’ implementazione di un servizio in blockchain, rappresenta una scelta altamente innovativa per le aziende fiere delle proprie eccellenze e che intendono condividerne in valore in modo chiaro e trasparente.

 

 

 

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