GBAC Star: il programma di accreditamento adottato da migliaia di hotel nel mondo

17 Marzo 2021 - hotel & catering

GBAC Star: il programma di accreditamento adottato da migliaia di hotel nel mondo

di Toni D’Andrea*
In questi mesi abbiamo compreso quanto la natura “capricciosa” delle epidemie influenzali la renda fisiologicamente una minaccia rilevante per la salute pubblica. Una circostanza questa per la quale è necessario essere preparati e organizzati.
Di una cosa possiamo ritenerci abbastanza sicuri, del fatto che il virus non si sposta da solo. Per muoversi da un luogo ad un altro il virus ha bisogno di un vettore, di qualcuno o di qualcosa che lo trasporti da un luogo ad un altro. Si trasmette fino al momento in cui l’azione di un agente chimico o fisico ne arresti la proliferazione.
Le misure di contenimento consistono in un ventaglio di attività quotidiane, che si estende: dal regolare e sistematico lavaggio delle mani fino alla disinfezione delle superfici e degli oggetti con detergenti, dalla adeguata ventilazione degli spazi interni all’attuazione di un distanziamento fisico nel caso in cui si verifichi una alta concentrazione di persone nello stesso luogo contemporaneamente.
Cercheremo di capire ora nella pratica quali strumenti di prevenzione e di controllo siano stati sviluppati in questi mesi per contrastare la diffusione della malattia e per garantire a tutti, per quanto possibile, condizioni di salubrità sicure.

Il GBAC in breve
GBAC (The Global Biorisk Advisory Council) è una divisione di ISSA ed è tra quei soggetti di eccellenza a livello mondiale che negli ultimi mesi hanno prodotto programmi di formazione e progetti di qualificazione delle competenze orientati alla prevenzione, alla gestione e al controllo di situazioni complesse legate alla diffusione del contagio da pandemia. GBAC in particolare ha sviluppato programmi di analisi e di gestione dei processi interni, riferiti al controllo dell’ambiente, che elevano sensibilmente gli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro e producono una confidenza di salubrità sia per gestori che, soprattutto, per gli utilizzatori di quegli ambienti che regolarmente frequentiamo.

Cos’è il GBAC Star
Il lavoro più interessante e innovativo su cui l’attività di ricerca si è concentrata è quello denominato GBAC STAR. Si tratta di un progetto molto ambizioso, destinato all’applicazione da parte dei proprietari e dei gestori di immobili, soprattutto di quelli adibiti alla fruizione di spazi destinati ad un utilizzo collettivo. Mi riferisco a stadi e teatri, quartieri fieristici, shopping mall, palestre, scuole, ma anche alberghi, ristoranti, chiese, mezzi di trasporto, luoghi per attività commerciali, ecc. Tutto ciò che si identifica con la presenza di grandi flussi di traffico e con un rischio elevato di potenziale contaminazione.
GBAC STAR, che ha registrato, dal momento della sua introduzione nel mercato, un grandissimo successo negli Stati Uniti è in estrema intesi un programma di accreditamento, riferito a standard molto precisi, che si adatta alle caratteristiche funzionali del luogo e determina una serie ordinata di azioni e comportamenti che hanno come esito finale la realizzazione di condizioni di salubrità e di garanzia di prevenzione al rischio di malattie infettive.

Cosa prevede
L’attenzione è rivolta naturalmente sia al personale, che in quei luoghi vi lavora abitualmente, che al pubblico che li frequenta.
La pianificazione del lavoro è molto simile a ciò che avviene nell’organizzazione delle certificazioni ISO. È necessario cioè che ci sia in primo luogo un’attenzione, una consapevolezza ed una volontà espressa da parte della dirigenza della struttura sull’opportunità di intraprendere un percorso di qualificazione dell’offerta che richiede impegno e risorse. Il programma di accreditamento interviene su più livelli e in ambiti organizzativi diversi. Naturalmente, anche questa attività non può prescindere dalla necessità di coinvolgere in primo luogo il personale della struttura e prevedere per loro un robusto percorso formativo con il quale costruire poi i protocolli appropriati a cui adeguare l’intervento, le corrette tecniche di pulizia e sanificazione e le più efficaci azioni di prevenzione al rischio di allarme biologico e al rischio di contagio.

GBAC Star nel mondo
Nel mondo in questi mesi moltissime organizzazioni hanno deciso di avviare il percorso di GBAC STAR e di ottenerne l’accreditamento, è il caso di Hyatt Hotels and Resort e delle 900 strutture ricettive dislocate in tutto il mondo, o di The Leading Hotel of the World con i sui 400 hotel di lusso presenti in 80 paesi ma anche dell’aeroporto di Dallas, del Convention Center di Las Vegas, del Hard Rock Stadium di Miami, dell’Associazione Internazionale di Eventi e Fiere con i suoi 12.000 membri in 50 paesi e anche di alcuni soggetti italiani, Italian ExhibiExhibition Group (fiera di Rimini e Fiera di Vicenza), e Fiera di Verona, che hanno avviato il loro percorso di accreditamento perché hanno ritenuto che l’attenzione al cliente, ed in questi casi l’attenzione alla sua salute, ricopre un’importanza assoluta, sia una prerogativa di qualità del servizio offerto ma soprattutto di responsabilità sociale.

Rivalutata l’attività di pulizia e sanificazione
Giudico come molto positivo il fatto che, dopo anni di noncuranza e di indifferenza, sia da parte del settore privato ma soprattutto da parte del pubblico, il tema della pulizia e delle condizioni che ne determinano la sua affermazione sia finalmente rivalutato e che rappresenti oggi una discriminante funzionale accertata. È importante che nella corsa al servizio più rassicurante sia sempre riferito un percorso metodologico accertato, che recuperi le più significative best – practice in materia di prevenzione, rappresentata da attività riferite alla pulizia, alla sanificazione, alla cura dell’igiene collettiva, all’ analisi dei parametri di controllo e degli indicatori di efficacia e soprattutto alla formazione dei singoli operatori affinché questa diventi finalmente e definitivamente l’elemento strutturale e funzionale alla gestione del servizio offerto.

 

 

*Toni D’Andrea, CEO di ISSA PULIRE NETWORK

 

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