L’INAIL, con la circolare n. 4 dello scorso 26 gennaio, ha dato attuazione a un accordo interistituzionale intercorso con il CNEL e finalizzato a migliorare la qualità e l’utilizzabilità dei dati relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali.
Introdurre il codice-contratto
Fulcro dell’intervento è l’introduzione, nelle comunicazioni e nelle denunce, del codice alfanumerico univoco attribuito a ciascun Contratto collettivo nazionale di lavoro, strumento che consente di collegare ogni evento lesivo al CCNL concretamente applicato. L’accordo si inserisce in un contesto di collaborazione già consolidata tra i due enti, che comprende, tra l’altro, la partecipazione dell’Istituto all’Osservatorio permanente sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro istituito dal CNEL nel 2024, nonché lo svolgimento congiunto di analisi e studi sulle dinamiche infortunistiche e sulle prospettive della prevenzione.
Sinergie istituzionali
In questa cornice, l’obiettivo è valorizzare le rispettive competenze e rafforzare le sinergie istituzionali. Più in particolare, l’accordo mira a sviluppare e condividere flussi informativi strutturati, funzionali a un’analisi più avanzata – qualitativa e quantitativa – degli eventi lesivi connessi al lavoro. In tale prospettiva, la connessione con l’Archivio nazionale dei contratti tenuto dal CNEL assume un ruolo strategico: la possibilità di classificare gli infortuni e le malattie professionali in base al contratto applicato consente infatti di affinare gli strumenti di monitoraggio e individuare con maggiore precisione i fattori di rischio, favorendo così politiche di prevenzione più mirate.
Affinare il monitoraggio infortuni
L’introduzione del codice alfanumerico CNEL risponde proprio a questa esigenza. Permette infatti l’identificazione univoca del contratto collettivo e consente di superare le precedenti classificazioni basate su categorie più generiche, rendendo possibile una correlazione diretta tra evento lesivo e contesto contrattuale. Ne deriva una maggiore omogeneità nella raccolta dei dati tra le diverse amministrazioni e la possibilità di costruire indicatori di rischio più affidabili.
Indicazioni operative
Per rendere operativa questa innovazione, l’INAIL ha adeguato i propri servizi telematici e gli applicativi istituzionali, introducendo un nuovo campo obbligatorio denominato “CCNL – Codice CNEL”, che sostituisce i precedenti riferimenti al settore lavorativo e alla categoria contrattuale. Il sistema è alimentato dall’elenco dei contratti trasmesso dal CNEL, aggiornato periodicamente, e consente anche la visualizzazione delle informazioni di dettaglio relative al contratto selezionato, inclusi i soggetti firmatari.
Gli adempimenti dei datori
La circolare stabilisce che, a partire dal 12 gennaio 2026, i datori di lavoro e gli intermediari sono tenuti a inserire obbligatoriamente il codice CNEL nelle comunicazioni di infortunio e nelle denunce di infortunio e malattia professionale per via telematica. L’obbligo riguarda tutte le principali procedure – dalla comunicazione di infortunio alla denuncia di malattia professionale, fino ai casi di silicosi e asbestosi – ed è stato recepito anche nei modelli cartacei, utilizzabili solo in via residuale. La compilazione del nuovo campo costituisce quindi un passaggio essenziale per la correttezza dell’adempimento e consente, al tempo stesso, di accedere a un sistema informativo più completo e strutturato.









