Page 28 - GSA Novembre
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TERZA PAGINA MERCATO aziende coinvolte nell’indagine: in con- trotendenza rispetto agli altri segmenti, la carta cresce passando da 424 milioni a quasi 450, con una percentuali di export che supera la metà (52%, contro il 51% dell’anno prima). A guidare la crescita è il settore dei tovaglioli in carta, con un exploit di un terzo (31%): si passa da ol- tre 22 a più di 29 milioni di euro, grazie soprattutto all’estero che raddoppia (da 5 a 10 milioni e passa). Crescono anche gli strofnacci industriali solo in carta (wiper), che balzano da 87 a oltre 95 milioni. Otti- ma performance anche per gli asciugama- ni, che passano da 185 a 194 milioni (5% in più), e crescono –anche questo un da- to controcorrente- più in Italia (11%) che all’estero (2%). Più 6% anche per la carta sili (che crescono del 5% fuori confne) e i panni per superfci e pavimenti (stabili igienica, da circa 91 a quasi 96 milioni, ol- accessoristica (ben 8% in più all’estero), sopra i 4 milioni e 600mila euro), che in tre la metà dei quali sviluppati all’estero. 28 tutte voci che in Italia hanno segno meno. compenso perdono più in Italia: -12%, va- Numeri che compensano i lenzuolini me- le a dire da quasi 16 milioni a nemmeno dici (-6%) e i prodotti di servizio in carta, NOVEMBRE Fibre e panni in calo 14. Il mercato del settore vale in tutto circa questi ultimi al tracollo con un quinto del 2014 Perdono molto “Fibre e panni”, con tutte le 27 milioni, contro gli oltre 29.400.000 euro fatturato andato in fumo (-21%, ma su ci- voci in calo anche signifcativo in Italia co- del 2012: il che signifca un meno 8% com- fre decisamente inferiori: da 8 a 6 milio- me all’estero. Gli abrasivi (sintetici e metal- plessivo. 19 le ditte considerate. ni di euro). lici) passano da 8.572.000 euro a 8.335.000, con un calo del 3% determinato soprattut- Carta che cresce… Altri prodotti to da un -22% dell’estero. E se gli abrasivi Cresce invece la carta, con un 6% in più Nella categoria “Altri prodotti” sono ri- si esportano meno, un po’ meglio va per dal 2012 al 2013 sul fatturato delle 14 compresi prodotti piuttosto eterogenei, per un fatturato totale di circa 160 milio- ni di euro (su 28 aziende prese in esame). Il segno complessivo è più, perché questo mercato, nel 2012, non arrivava nemmeno a 156 milioni. Anche qui si esporta sempre di più: 53% del fatturato nel 2012, 57% nel 2013. Perdono molto gli asciugamani elet- trici/ ad aria calda, che lasciano sul terreno il 28% del fatturato (da 10 milioni e mezzo a 7 e mezzo circa), e i dispenser per sapo- ne /diffusori deodoranti (-16%, da 13 a 11 milioni). Calano anche spazzole e dischi, ma solo dell’1% (siamo nell’ordine degli 11 milioni). A crescere sono i segmenti nel complesso più “ricchi” in fatturato: batte- rie e caricabatterie (2%, da oltre 58 milioni a quasi 60) e “non classifcabili” (da circa 63 a 70 milioni e 600 mila euro).
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