Page 25 - GSA Novembre
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INDAGINE MULTISERVIZI TERZA PAGINA sto del lavoro incide più nelle piccole re- i Concorrenza, prezzi, innovazione: cosa temono (e sperano) le imprese? altà che nelle grandi: in queste ultime ha più peso, relativamente parlando, il costo Dai dati dell’indagine si ricavano alcune preziose indicazioni sugli elementi di timore e di di materiali e attrezzature. Materiali e at- speranza per le imprese. Sui trend di mercato prevalgono le aspettative col segno più: le trezzature, dal canto loro, pesano per la previsioni di una domanda in crescita e dell’ingresso in nuovi mercati battono di gran lunga maggior parte delle imprese fno al 10%, i timori per un calo della domanda. Sulla concorrenza e sulle politiche di ribasso prevalgono ma per un’azienda su 40 arrivano ad inci- invece le inquietudini: si teme una concorrenza scorretta che rovini il mercato a suon di dere quasi 1/3. Un’altra voce importante è prezzi stracciati. Le imprese, poi, non sembrano molto preoccupate di modifche normative. Anzi, su questo versante ci si aspetta, seppur leggermente, maggiore tutela e valorizzazione l’afftto degli immobili, che per un quinto della qualità. Unanimi i giudizi sull’innovazione, vista non come rischio ma come buona delle imprese vale tra il 5 e il 10% del fat- opportunità. turato. A seguire, altrettanto signifcativi, costi gestionali e fnanziari. standard tecnici e normative, che spaventa- vi servizi, e il 34% di apportare modifche Rischi e opportunità no qualche azienda, ne fanno sperare oltre all’organizzazione aziendale. Al contrario, Qual è la percezione dei rischi da parte del- un terzo, così come l’innovazione e la di- il 31% vuole focalizzarsi sul core business, le imprese? Su questo non ci sono molti namica dei costi. D’altro lato solo il 15,4% mentre quasi il 30 investirà in macchinari dubbi: per il 70% delle imprese il rischio vede come un’opportunità l’evoluzione dei e attrezzature. Il 27,5% vuole ristrutturare maggiore è quello della concorrenza scor- fattori di competitività, e il 13,2% le politi- il proprio credito e un buon 20% preve- retta, seguito a ruota (65%) dalle politiche che di prezzo più aggressive. de di crescere dimensionalmente. Le stra- di prezzo aggressive da parte della concor- tegie di marketing e di promozione inte- renza. Spiccano anche, entrambi intorno Strategie e urgenze ressano il 16,2% delle imprese, mentre il 25 al 50%, i ritardi nei pagamenti e i problemi a medio termine 10,5% vuole assumere altro personale (a di liquidità e di credito, mentre un buon Non resta ora che considerare le strategie fronte di un 7,5% che ha deciso di ridur- NOVEMBRE 2014 30% si preoccupa del calo della domanda e le prospettive di medio periodo. Qua- lo). Questo per quanto riguarda le impre- e delle modifche normative. L’affermarsi di li strategie metterà in atto l’impresa nei se. E per ciò che concerne il sistema-Italia, nuovi concorrenti spaventa un quarto del- prossimi 1-2 anni? Colpisce positivamen- cosa c’è da fare urgentemente? Al primo le imprese. Meno sentita la preoccupazio- te l’attenzione che si dà alla formazione posto, in un questionario appositamente ne per fattori di competitività, struttura e del personale: oltre l’80% delle imprese ha somministrato, c’è la lotta all’illegalità, se- dinamica dei costi, innovazione. intenzione di implementare una strategia guita dalla riduzione dell’Irap. Un po’ stac- Interessante il versante delle opportunità: in tal senso. Quasi il 57% adotterà invece cati, ma sempre centrali, sono normativa il 52,5% si attende una crescita della do- strategie di recupero effcienza, e quasi il appalti e incentivi ad assumere. Chiudono manda, mentre il 45% vede di buon occhio 45% vuole diversifcare la clientela e/o l’of- la fessibilità contrattuale, gli incentivi agli l’entrata in nuovi settori. Le modifche degli ferta. Il 42% ha intenzione di lanciare nuo- investimenti e l’agevolazione del credito.
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