Page 24 - GSA Novembre
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TERZA PAGINA INDAGINE MULTISERVIZI le imprese (65,9%). Il 50% è anche attenta poco estero. A differenza di quanto fanno elevata (oltre il 75% del fatturato sviluppa- 24 all’ambiente, con la Iso 14001, e anche la i fabbricanti italiani, molti dei quali ormai to dai primi 3 clienti), per circa il 50% del- Ohsas 18001, con un ottimo 40%, sta facen- sviluppano all’estero gran parte del proprio le aziende i primi 3 clienti rappresentano NOVEMBRE do grossi balzi in avanti. Seguono SA 8000, business, solo il 4,5% delle imprese consi- meno del 50% del fatturato. 2014 certifcazione di responsabilità sociale di im- derate vanno all’estero, mentre il restante presa ed etica, e le altre. Circa il 40% delle 95,5% opera a livello locale (43,2) e nazio- E’ facile entrare nel mercato? azienda ha almeno 3 certifcazioni. Abbiamo nale (52,3). Se invece ci spostiamo a indaga- Domanda che forse non ci eravamo mai po- detto che ormai i servizi offerti sono sem- re i mercati per tipologia di clientela, risulta sti: quando parliamo del nostro mercato, pre più vari. Cerchiamo di capire perché: evidente l’importanza della Pubblica Ammi- parliamo di un settore in cui è facile entra- oltre alle pulizie (88,6% delle imprese) e al- nistrazione, declinata nei suoi vari settori: re? All’Unione Industriale Torino se la sono la manutenzione (59,1%), avanzano i servizi scuola (59,1%), enti locali (52,3%), sanità posta, e la risposta fa rifettere: per quasi il “generali” (centralino, fattorinaggio, copiste- (36,4%), e altri segmenti della PA (camere 40% delle imprese entrare in questo mer- ria, distribuzione posta, ecc.), con il 38,6%, e commercio, ministeri, pubblica sicurezza, cato è facile, e per un altro 40% circa la fa- gli ausiliari (museali, feristici, congressuali, ecc., per un totale del 38,6%). Nel privato, cilità è media. Questo, se da un lato può es- ecc.), con il 34,1%. Ma ci sono anche traspor- prevale il commercio (64%), poi i servizi sere incoraggiante (si tratta di un mercato to, controllo accessi, impianti, ristorazione, (52,3%) e i comparti industriali: auto mo- aperto e non inaccessibile), dall’altro po- servizi bibliotecari e altro: in generale si può tive (22,7%), manifatturiero (50%), costru- trebbe agevolare un’imprenditoria spuria, dire che la maggior parte delle imprese sen- zioni (15,9%), utilities (27,3%). Poco diffu- improvvisata e spesso irregolare. Le barrie- tite offre un ventaglio di servizi molto ampio: so, anche se non del tutto assente, il model- re all’ingresso lamentate dalle imprese so- prevale insomma il modello “multiservice”. lo “monocliente”, a favore di una certa mul- no perlopiù economico/fnanziarie e nor- tisettorialità. Dati confortati dall’indagine mative. Il know-how non è considerato tra Poco estero, molto locale sulla concentrazione della clientela, intesa gli elementi-barriera per l’ingresso nel mer- e nazionale come l’incidenza dei primi 3 clienti sul fat- cato se non da una minoranza di aziende Dal punto di vista dei mercati di riferimen- turato complessivo. A fronte di un 11,6% di (nemmeno il 12%). to (per area geografca), c’è ancora molto aziende che dichiarano un’incidenza molto Il costo della manodopera, i Opportunità lavoro: un settore che assume ancora ancora il più importante Va da sé che, una volta entrati, i costi più In un momento di crisi del lavoro, fa bene ricordare che il settore dei servizi è tra quelli che importanti sono quelli relativi alla mano- assumono ancora, e tendono a farlo stabilmente: le aziende intervistate occupano 28.700 dopera, e si sa: per il 34% delle aziende il dipendenti a tempo indeterminato. Molto minore il ricorso ad altre forme contrattuali (1.400 costo del lavoro incide oltre l’80%, e per lavoratori), a testimonianza della stabilità delle opportunità occupazionali offerte dal settore. il 51% rappresenta tra il 50 e l’80% dei co- sti totali. In generale si può dire che il co-
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