“Probiotici nei detergenti: dalla curiosità alla consapevolezza formulativa. Evoluzione, applicazioni e prospettive di mercato”. Il tema sarà approfondito durante H3i Italy il giorno 3 marzo alle ore 12:20.
La crescente presenza di grandi marchi che propongono detergenti “probiotici” dimostra come l’impiego di spore batteriche di classe 1 non sia più una curiosità di laboratorio, ma una tecnologia che sta conquistando spazio nel mercato e nella comunicazione. Questo interesse diffuso contribuisce a portare l’attenzione su un approccio formulativo più maturo e consapevole, capace di valorizzare al meglio le potenzialità dei Bacillus. L’utilizzo di spore batteriche di classe 1 nei detergenti sta infatti attraversando una fase di maturazione: da soluzione di nicchia, spesso introdotta in passato con approccio esplorativo, a tecnologia oggi compresa e valorizzata grazie a una crescente consapevolezza formulativa.
L’esperienza maturata negli ultimi anni ha permesso di comprendere meglio i fattori che influenzano la stabilità e la funzionalità dei Bacillus — dalla compatibilità con i componenti della formula fino alle condizioni di conservazione, impiego e attivazione — consentendo lo sviluppo di prodotti realmente efficaci, sicuri e replicabili.
La presentazione illustrerà i principi di funzionamento di questi sistemi bioattivi e mostrerà esempi applicativi di detergenti a basso residuo con triplice funzione: pulizia immediata, abbattimento degli odori e mantenimento della condizione di pulito nel tempo.
I risultati di test di laboratorio evidenzieranno la capacità di degradare residui organici (lipidi e proteine) e di inibire la crescita di muffe in ambienti umidi attraverso meccanismi di competizione ecologica. In questa prospettiva, la combinazione di biotecnologia e competenza formulativa rappresenta oggi una leva strategica per sviluppare una nuova generazione di detergenti bioattivi, efficaci e sostenibili, capaci di coniugare innovazione e concretezza industriale.
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