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LEGIONELLA GESTIONE di ricircolo. Anche durante questa fase devono essere messe in atto tutte le mi- sure per evitare la cross contamination. La disinfezione dell’impianto può es- sere svolta soltanto dopo l’avvenuta pu- lizia meccanica dell’intero sistema. Le operazioni di bonifca devono sempre essere effettuate ad impianto spento e con tutte le precauzioni di sicurezza. La pulizia delle superfci Veniamo alla pulizia delle superfci. Questa viene svolta mediante rimo- zione meccanica ed aspirazione con un aspiratore dotato di fltro HEPA. Particolare attenzione deve essere po- sta alle sezioni di umidifcazione e di scambio termico, dove è maggiore la possibilità di proliferazione microbio- logica. In queste sezioni la pulizia de- ve essere estremamente accurata e de- 33 ve essere rimossa ogni traccia di rug- gine e di depositi. In base alla tipolo- febbraio 2015 gia di sporco presente, la pulizia delle batterie di scambio termico può essere effettuata seguendo la modalità “a sec- co” o “a umido”, quest’ultima solamen- te quando la pulizia a secco non abbia dato risultati soddisfacenti. La disinfe- zione delle superfci e degli apparati de- ve essere eseguita con l’utilizzo di pro- dotti registrati come pmc. Importante è effettuare la bonifca “a blocchi” (e, na- turalmente, a impianto spento). Si co- mincia individuando il tratto di condot- ta che si intende bonifcare. Una volta pressione negativa all’interno. All’altro individuato il tratto, si mettono in atto estremo si inserisce l’apparecchiatura tutte le misure di ingegneria ambientale per provvedere ad applicare un’azione previste e riportate nel progetto di bo- meccanica sulle superfci interne, favo- nifca. Il tratto di condotta deve essere rendo la movimentazione ed il distacco accessibile a monte ed a valle e nel caso dei depositi e del particolato. in cui non siano già presenti degli ac- Questi gli interventi necessari. Ma è cessi adeguati (quello dei varchi è un sempre Aiisa a raccomandare, soprat- problema progettuale notevole) : è ne- tutto per le strutture di nuova realiz- cessario quindi provvedere all’installa- zazione, un approccio progettuale che zione di opportune portine d’ispezione. tenga conto, fn dall’inizio, della ne- Il tratto di condotta deve poi essere se- cessità di intervenire in modo periodi- zionato ai due estremi con appositi pal- co e regolare sull’igiene degli impian- loni gonfabili o con spugne pulite. Si ti aeraulici. procede poi al collegamento di un po- tente aspiratore con fltro Hepa ad uno dei due accessi in modo da creare una
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