Page 55 - GSA Novembre
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SPAZZATRICI STRADALI TECNOLOGIE Al centro: CS140 di Comac A fanco: Isal 6000 Sotto: 5000 Evolution di Dulevo l’asfalto e ostacolare il sollevamento di pol- industriali, alla rimozione dei residui dagli veri sottili: questi componenti si ingottano spazi stradali, ma anche ad aree aeropor- spesso a causa del calcare, creando proble- tuali e ad ampie aree esterne”. Anche per mi. Poi metterei l’accento sulla formazione: Burlin si potrebbe lavorare sulla dotazione spesso le case costruttrici non fanno abba- di accessori e soluzioni speciali: “Penso ad stanza formazione su aspetti anche banali esempio allo svuotamento di tombini, ai dell’utilizzo delle macchine: un esempio è tubi per raccogliere il fogliame, molto utili la necessità di svuotare il cas- perfettamente autonome nello spostamen- sone dopo ogni ciclo di lavoro, to. Il vantaggio più ovvio è il risparmio ri- perché se si raccoglie rifuto spetto ad altre metodologie di lavaggio. bagnato, c’è il rischio che si so- Inoltre le macchine che impieghiamo han- lidifchi rendendo molto diff- no il grande vantaggio di avere un ottimo cile la manutenzione”. Anche raggio di sterzata, il che le rende effcacis- per Nicola Burlin, del Con- sime anche negli angoli più stretti e nelle sorzio Skill, le spazzatrici so- manovre più impegnative”. I punti in cui si no un alleato indispensabile potrebbe migliorare? “Ragionerei innanzi- per gli impieghi nelle cosiddet- tutto sul consumo di carburante: questo è te “aree grigie”. “Mi riferisco a un aspetto migliorabile un po’ in tutte le centri commerciali di oltre macchine. Un’altra criticità riguarda gli 30mila metri quadrati, ad aree ugelli che spruzzano acqua per inumidire scoperte di grandi stabilimenti

