Libertà d’impresa e clausola sociale

30 luglio 2018 - Newsletter

Libertà d’impresa e clausola sociale

La clausola sociale, lo sappiamo, è cosa buona e giusta ed è una sacrosanta tutela del diritto al lavoro, ma –almeno stando alla più recente giurisprudenza in materia- non può diventare un principio assoluto fino al punto da compromettere l’autonomia organizzativa dell’operatore economico subentrante in una commessa. In altre parole, come ha sancito il Consiglio di Stato con sentenza 4040 del 2 luglio scorso, riferita proprio a un appalto di servizi, i due principi vanno armonizzati.

Il secondo grado di giustizia amministrativa, nella fattispecie, era chiamato a pronunciarsi sulla legittimità o meno di indicare nel bando di gara il Contratto collettivo nazionale da applicare, ma quello che qui ci interessa immediatamente è il principio ribadito dai giudici di Palazzo Spada, e cioè che il principio della clausola sociale, ripreso anche dalla lex specialis del bando in oggetto, secondo cui è obbligatorio assorbire il personale impiegato dall’appaltatore uscente, deve “essere armonizzato e reso compatibile con l’organizzazione di impresa prescelta dall’imprenditore subentrante”.

Sentenza CdS 4040/18

Appalti non genuini

Appalti non genuini

30 luglio 2018 - Newsletter

L’INL torna sulla questione degli appalti “genuini”. Nella Circolare 10/2018, pubblicata l’11 luglio scorso, l’Inl- Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce indicazioni, condivise con il Ministero del Lavoro e P. S., con l’INPS e con l’INAIL, in ordine alla ipotesi in cui, nell’ambito di un appalto non genuino, siano riscontrate inadempienze retributive e contributive nei confronti dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto.…
Licenziamento per chi lavora in malattia: sempre un terreno minato

Licenziamento per chi lavora in malattia: sempre un terreno minato

30 luglio 2018 - Newsletter

Il caso è, purtroppo, piuttosto frequente nella imprese di pulizia/ servizi integrati/ multiservizi. Il dipendente sta a casa in malattia e, proprio in quei giorni, viene “pizzicato” a lavorare da un’altra parte. Licenziamento per giusta causa? E se non è giusta causa questa, risponderà la maggior parte dei datori. Eppure non sempre è così, e a dimostrarlo ci ha pensato…
Dipendente troppo lento, il licenziamento è legittimo

Dipendente troppo lento, il licenziamento è legittimo

30 luglio 2018 - Newsletter

E’ una sentenza dal sapore epocale quella emessa recentemente dalla Cassazione (Ord. N. 17685 pubblicata il 5 luglio scorso). In questo pronunciamento, infatti, i giudici entrano nel merito del “fattore tempo”, convalidando inappellabilmente il licenziamento di un operatore giudicato troppo lento nello svolgimento delle sue mansioni. “Più di 3,5 ore di tempo per eseguire una lavorazione che un operaio con…
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