Agevolazioni: solo per contratti maggiormente rappresentativi

07 Ottobre 2019 - Newsletter

Agevolazioni: solo per contratti maggiormente rappresentativi

Attenzione ai contratti siglati da associazioni datoriali e organizzazioni sindacali prive del requisito della rappresentatività in termini comparativi: chi li applica perde la possibilità di accedere i benefici e alle agevolazioni sulle assunzioni.  A mettere, per l’ennesima volta, i “puntini sulle I” è ’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), che con circolare n. 9 del 10 settembre scorso ha ribadito che, con esclusivo riferimento all’art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006, ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi, il datore di lavoro deve osservare i contenuti, normativi (periodo di prova, orario di lavoro, lavoro supplementare e straordinario, ecc.) e retributivi, dei contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Invece, per quanto riguarda le ulteriori prerogative, quali, ad esempio: la disciplina in deroga di alcuni contratti di lavoro in base all’articolo 51 del D.Lgs. n. 81/2015, la disciplina integrativa del D. Lgs. n. 66/2003 in materia di orario di lavoro, la sottoscrizione dei contratti di prossimità ex articolo 8 del D.L. n. 138/2011, la costituzione degli Enti Bilaterali,  che il Legislatore ha riservato ai contratti collettivi sottoscritti da soggetti comparativamente più rappresentativi facendo ad essi esplicito rinvio, l’Ispettorato precisa che non è possibile riconoscere ai contratti sottoscritti da OO.SS. prive del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi le predette prerogative, comportandone conseguentemente l’inefficacia sul piano giuridico.

Circolare Inl 10/9/2019

Licenziamento, attenzione all’ “effetto-rappresaglia”

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07 Ottobre 2019 - Newsletter

Attenzione alla superficialità nei licenziamenti: può costare molto cara. Vediamo prima i fatti, anche perché il caso è piuttosto frequente nel settore delle imprese di pulizia/ servizi integrati/ multiservizi: un dipendente, appena rientrato da oltre 7 mesi di assenza ininterrotta per malattia, senza nemmeno avere modo di riprendere il servizio si vede intimare il recesso motivato dalla soppressione del settore…
Aumento contributo Naspi: ci risiamo

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07 Ottobre 2019 - Newsletter

Come è noto, il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese” (c.d. decreto dignità), convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, introduce misure per favorire il contrasto al precariato e la limitazione dei contratti di lavoro a tempo determinato. In particolare, il decreto-legge citato ha ridotto a…
Contratti a termine: problematica la deroga assistita

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07 Ottobre 2019 - Newsletter

La disciplina del contratto a tempo determinato prevede, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del D. Lgs. n. 81/2015, la possibilità di stipulare, presso l’Ispettorato del Lavoro, in deroga al limite legale massimo di 24 mesi, un ulteriore contratto a tempo determinato della durata massima di 12 mesi (c.d. deroga assistita). A questo proposito l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Inl), con…
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