Pulizia dei treni: rinnovo del contratto insostenibile per le imprese del settore, a rischio cassa integrazione 1.000 lavoratori

26 luglio 2012 - imprese & dealers

“E’ una situazione drammatica e paradossale quella in cui si trovano oggi le aziende private che operano nella pulizia dei treni all’indomani della firma del contratto collettivo nazionale di lavoro siglato da Ferrovie dello Stato che prevede un aumento dei costi insostenibile per gli operatori del settore. Se non si adotteranno adeguate contromisure, 1.000 addetti ai lavori rischiano nell’immediato la cassa integrazione con pesanti ricadute e disagi per i turisti che affolleranno in queste settimane i vagoni di Trenitalia”. La denuncia viene dall’Associazione di Categoria di Confindustria FISE UNIFERR che ritiene non sopportabili le condizioni del rinnovo del Contratto per i ferrovieri e il personale viaggiante di Trenitalia che si applicherebbe obbligatoriamente anche alle imprese di pulizia treni, le quali normalmente adottano uno specifico Contratto Collettivo, più adeguato alle esigenze del servizio svolto; “i costi lieviteranno, e per stare nei costi saremo costretti a ricorrere alla Cassa integrazione, con notevole peggioramento dei servizi finora garantiti dalle imprese”, dichiara Paolo de Bernardi, vice Presidente UNIFERR incaricato per le Relazioni Industriali

“Le nuove imprese di pulizia, scelte da Trenitalia su base concorsuale, hanno assunto l’impegno al miglioramento della qualità e all’innovazione”, rileva il Presidente UNIFERR, Carlo Scarsciotti, “e l’impegno, come qualsiasi utente può verificare, è stato rispettato, anche se abbiamo dovuto spesso farci carico di assumere personale in esubero. Questo nuovo incremento dei costi, senza alcun adeguamento dei corrispettivi di appalto, costringerà molte aziende ad uscire da questo mercato, pena il fallimento”.
“L’incremento del costo per effetto del rinnovo del Contratto è superiore ai margini di utile delle imprese”, osserva Gianluigi Gado dell’Unione Industriali di Torino e vice Presidente UNIFERR, “Anche se i sindacati minacciano scioperi, le imprese private di pulizia non sanno se riusciranno a resistere su questo mercato, né se sono in grado di garantire gli aumenti salariali dei ferrovieri”.

In questa condizione di gravissima difficoltà, UNIFERR chiede con urgenza l’apertura di un confronto aperto per individuare possibili soluzioni negoziali, che non costringano anche questa fetta di imprenditoria privata a dare forfait.

Rating di legalità, nuove norme per controlli più stringenti

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30 settembre 2016 - imprese & dealers

Nei primi otto mesi del 2016, 616  imprese hanno ottenuto il rating di legalità rilasciato dalla Autorità Antitrust, in aumento rispetto alle 434 attribuzioni dello stesso periodo del 2015. Sono state, inoltre, 1215 le richieste pervenute, con un aumento del 30.1% rispetto al 2015. Bocciate, invece, 28 imprese, ritenute non idonee, mentre soltanto a tre aziende è stato revocato il ‘bollino’,…
Assosistema: novità e criticità del nuovo Regolamento per i DPI

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29 settembre 2016 - hotel & catering

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Città metropolitane: opportunità di business per le imprese

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29 settembre 2016 - Articoli

(Tratto da GSA n.8, agosto 2016) E’ in pieno avvio l’attività delle Città metropolitane come soggetti aggregatori. Sono già in programma le prime convenzioni di pulizia e manutenzione immobili: uno scenario interessante per la partecipazione diretta di molte imprese escluse dalle mega convenzioni. Sul sito acquistinretepa.it si può verificare lo stato dell’arte delle diverse iniziative.   CLICCARE PER LEGGERE…
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