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Le scuole italiane? Nella polvere: il V° rapporto di Cittadinanzattiva
16 febbraio 2008
Scuole sporche e polverose, specie nei luoghi dove massima deve risultare la pulizia e l’igiene, ovvero le mense e i luoghi dove si consumano i pasti. Il dato poco edificante emerge dal V° Rapporto su “Sicurezza, qualità e comfort a scuola” realizzato da Cittadinanzattiva e presentato nel passato mese di settembre a Roma.
Lo studio ha preso in esame la situazione di 184 edifici scolastici di 15 regioni e 75 città. Sporche le mense, si diceva, ma anche gli ambienti frequentati prettamente dagli adulti, quali i locali di segreteria e le sale professori, a testimonianza di come il livello di sporcizia non sia tanto collegato a chi frequenta gli ambienti quanto, forse, a chi ne dovrebbe garantire la pulizia. A parte la polvere, infatti, sporcizia, imbrattamenti e rifiuti non rimossi sono stati trovati di frequente un po’ ovunque dai monitori civici di Cittadinanzattiva. Di seguito, la classifica degli ambienti più sporchi:
| Sporcizia, imbrattamenti, rifiuti non rimossi la classifica degli ambienti più sporchi | |
| Mense |
31% |
| Segreteria |
25% |
| Sala professori |
20% |
| Biblioteche |
17% |
| Aule computer |
14% |
| Palestre |
10% |
| Ingresso |
10% |
| Aule |
7% |
| Bagni |
3% |
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
Fortunatamente, come si può notare dalla tabella, i servizi igienici ne escono, è proprio il caso di dirlo, abbastanza “puliti” dai sopralluoghi effettuati, dato che le segnalazioni sulla scarsa igiene sono poco più che episodiche. Nel dettaglio, nel 7% dei bagni sono stati trovati attrezzi e prodotti per la pulizia incustoditi; nel 3% sono state trovate tracce molto evidenti di sporcizia; nell’1,3% sono stati rinvenuti rifiuti fuori dai contenitori. In positivo, da sottolineare che solo in un caso sono stati rinvenuti mozziconi di sigaretta e odore di fumo. Se la pulizia dei bagni non è delle peggiori, non altrettanto però si può dire per quel che riguarda il necessario che uno si aspetta di trovare. Infatti, nel 36,5% dei bagni monitorati risultano assenti gli scopini, nel 30% non c’è carta igienica, nel 6% dei casi i sanitari sono danneggiati e nel 14,4% le porte dei wc non sono integre. E ancora, il 43% dei lavandini monitorati non ha sapone mentre ben il 59% è sprovvisto di un asciugamano.
Polvere ovunque
Considerando unicamente un solo elemento di sporcizia, vale a dire la polvere, si è riscontrato che negli edifici scolastici oggetto di monitoraggio, la polvere si ritrova un po’ ovunque, comunque maggiormente all’ingresso delle scuole (18% dei casi) che nei corridoi (6,9%). Nelle aule, la situazione non è delle migliori.Per quanto riguarda i servizi didattici, questa è la situazione: la polvere è presente in un’aula computer su tre (per la precisione, nel 34,5% dei casi), annidandosi soprattutto su arredi (42,2%) e infissi (31,5%) oltre che sui pavimenti (26,3%).
Polvere in abbondanza anche nel 38% delle biblioteche monitorate, dove si cumula sugli arredi (33,4%), su infissi e libri (25,6% ciascuno), sui pavimenti (15,4%). Anche in palestra troviamo polvere sui pavimenti nel 10% dei casi. Riguardo alla mensa la polvere regna sovrana principalmente sugli infissi (dato riscontrato nel 39,6% dei casi). Le aule, di contro, sono meno polverose dei locali sopra citati, dato che solo nel 2,6% dei casi si è riscontrata polvere (anche in questo caso soprattutto in corrispondenza degli infissi). Non sfuggono alla polvere nemmeno segreteria (il 30% di esse presenta polvere) e sala professori: polverose nel 34% dei casi monitorati.
Prodotti utilizzati e uso di macchinari e attrezzature per la pulizia
Come contrastare tutta questa polvere e, in generale, come garantire ambienti scolastici puliti? Al riguardo, il monitoraggio di Cittadinanzattiva segnala che la componente tecnologica fatica a farsi strada nel comparto della pulizia scolastica. Solo 34, al riguardo, sono gli edifici scolastici dove si utilizzano macchinari per effettuare le pulizie. Molto più frequente, l’utilizzo di prodotti per la pulizia acquistati nella gran parte dei casi dai distributori (ciò avviene in 100 scuole), direttamente all’ingrosso dai fabbricanti (in 8 scuole), da fornitori al dettaglio in 17 scuole. Vengono utilizzati prodotti specializzati in ben 90 edifici scolastici, ma non è raro il ricorso anche alla candeggina (in 66 scuole), a Vim e prodotti simili (59 scuole), acido muriatico (in 11 scuole). In molti casi vengono usati contemporaneamente sia i prodotti specializzati che quelli sopra citati. Ancora, per quanto riguarda la presenza della scheda di sicurezza sui prodotti utilizzati, 101 scuole ne dichiarano l’esistenza a fronte di una assenza registrata in ben 70 scuole. Per quel che riguarda, invece, la gestione del servizio, il servizio di pulizia è affidato a personale interno alla scuola in 121 edifici scolastici (79,6%), mentre solo nel rimanente 20,4% dei casi (pari a 31 edifici scolastici), è affidato ad una ditta in appalto. Ancora, solo nel 38% delle scuole (58 per la precisione), la pulizia viene effettuata durante l’orario scolastico.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
Frequenza della pulizia degli ambienti scolastici
Ulteriori informazioni sono state chieste dai monitori di Cittadinanzattiva direttamente ai Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione, dei quali abbiamo anche riportato delle loro valutazioni complessive sul livello di pulizia degli ambienti scolastici. Nello specifico, sono state raccolti ulteriori dati in merito alla frequenza con cui vengono puliti aule, servizi igienici, servizi didattici, cucine e mense, corridoi e scale, vetrate e porte, cortili. Queste le risposte con i relativi grafici che riportano le informazioni in valore assoluto.
Le aule
Gli edifici scolastici nei quali si effettua la pulizia delle aule una volta al giorno sono 111, quelli in cui la pulizia viene effettuata due volte al giorno sono 30. In un caso la risposta è stata di una volta alla settimana, mentre in 43 casi non è stata fornita alcuna risposta.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
I servizi igienici
Gli edifici scolastici nei quali si effettua la pulizia dei bagni una volta al giorno risultano essere 58, mentre quelli in cui la pulizia viene effettuata due volte al giorno sono ben 81. Le mancate risposte a questa domanda sono state 35.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
I servizi didattici
Per quanto riguarda laboratori scientifici, aule computer, biblioteca, palestre, la pulizia degli ambienti viene effettuata una volta al giorno in 114 edifici scolastici, due volte al giorno in 12 edifici scolastici, una volta alla settimana in ulteriori due edifici scolastici.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
La mensa
Per quanto riguarda la pulizia della mensa questa viene effettuata una volta al giorno in 69 edifici scolastici, due volte al giorno in 11 edifici scolastici, una volta alla settimana in 4 casi.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
I percorsi comuni: corridoi e scale
Nel caso di corridoi e scale, in 98 edifici la pulizia viene effettuata una volta al giorno, in 28 due volte al giorno, in 11 la pulizia è di una volta alla settimana. Le scuole che non hanno fornito il dato sono state 47.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
Porte e vetrate
In sole tre scuole la pulizia di porte e vetrate viene effettuata una volta al giorno, in nessuna scuola due volte al giorno. In 36 scuole la pulizia avviene una volta alla settimana, in 15 edifici la pulizia di porte e vetrate avviene ogni quindici giorni, in ben 41 è mensile, e in 37 addirittura trimestrale. Le scuole che non hanno fornito questo dato sono state 52.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
Il cortile
Si afferma di provvedere alla pulizia del cortile una volta al mese in 78 edifici scolastici, una volta ogni tre mesi in 14 scuole. La pulizia del cortile è semestrale per 10 scuole e addirittura annuale per altrettante dieci scuole. Poiché 174 sono le scuole monitorate dotate di cortile, 62 non hanno fornito il dato.
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007 Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
| Fascia oraria per la pulizia dei diversi ambienti | ||||
|
Fascia serale |
Fascia diurna |
Fascia pomeridiana |
||
| Aule |
18 |
64 |
77 |
|
| Servizi igienici |
19 |
95 |
74 |
|
| Servizi didattici |
14 |
56 |
61 |
|
| Cucine/mense |
1 |
30 |
57 |
|
| Corridoi e scale |
15 |
65 |
67 |
|
| Vetrate e porte |
4 |
72 |
56 |
|
| Giudizio del Responsabile del servizio prevenzione e protezione riguardo al livello di pulizia degli ambienti scolastici | |||||
|
Ottimo |
Buono |
Discreto |
Insufficiente |
Non risposto |
|
| Percorsi comuni |
24 |
114 |
37 |
4 |
3 |
| Aule |
26 |
111 |
37 |
8 |
1 |
| Palestre/mense |
19 |
84 |
37 |
6 |
25 |
| Altri locali didattici |
22 |
104 |
33 |
9 |
11 |
| Altri locali |
18 |
100 |
22 |
5 |
17 |
Fonte: Cittadinanzattiva, ImparareSicuri 2007
————————-
Mariano Votta*
Cittadinanzattiva,Roma
(tratto da “GSA” n.1, Gennaio 2008)
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