imprese & dealers

Applicazione diffusa di contratti collettivi “pirata” in gare indette da P.A. ed enti locali per attività di pulizia

Applicazione diffusa di contratti collettivi “pirata” in gare indette da P.A. ed enti locali per attività di pulizia

29 marzo 2012

Anip ha da tempo acceso un faro sul problema della sottoscrizione sempre più frequente di contratti collettivi “pirata”, ovvero regolamentazioni collettive “al ribasso” sottoscritte da soggetti sindacali e/o imprenditoriali privi di reale rappresentatività che determinano danni ai lavoratori e al mercato nei confronti delle imprese regolari che applicano invece i CCNL stipulati da soggetti comparativamente più rappresentativi.

Il fenomeno assume una particolare gravità nel settore pulizie/multiservizi, dove la concorrenza è esasperata e il costo della manodopera particolarmente incisivo; le importanti dimensioni (oltre mezzo milione di addetti e migliaia di imprese) e le funzioni sociali, determinate dall’occupare per circa il 70% manodopera femminile oltre che un crescente numero di lavoratori extra-comunitari, meritano una particolare attenzione da parte degli organi competenti.

In questo comparto, infatti, oltre ad un contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria e da ben cinque associazioni imprenditoriali, risultano applicati da aziende diversi altri contratti collettivi stipulati al ribasso: si va dal contratto dell’UNCI, firmato da questa associazione di cooperative e dalla sola Cisal sul versante sindacale, anche se illegittimo in virtù di specifica disposizione legislativa, ad altri contratti quale quello firmato dalla AISS con la sola UGL-Terziario, al contratto collettivo della Federpol con la sola Fesica-Confsal per i servizi delle agenzie di sicurezza sussidiaria, che si sovrappongono in parte alla sfera di applicazione del CCNL multiservizi determinando un effetto dumping che in alcuni territori si è rivelato di notevole importanza con effetti significativi sulla quantità e qualità dell’occupazione.

Alcune soluzioni relativamente semplici potrebbero essere adottate; ad esempio l’emanazione da parte del Ministero del Lavoro di indirizzi, al fine di attenuare la gravità del problema, anche di natura amministrativa, quali ad esempio la tassativa indicazione per le Pubbliche Amministrazioni dell’obbligo di applicazione del CCNL stipulati dalle associazioni imprenditoriali e sindacali comparativamente più rappresentative nei capitolati di appalto, anche alla luce delle già oggi vigenti disposizioni legislative.

Tags:


Le novità degli ultimi mesi sugli acquisti di beni e servizi

Scuola Nazionale Servizi organizza per il 17 settembre 2014 , presso l’hotel Regency,un seminario di aggiornamento sul tema dei contratti pubblici.
Relatori: Avv. Massimiliano Brugnoletti – Avv. Paola Rea – Avv. Arnaldo Tinarelli
Dr.ssa Anna Fiorenza – Da confermare la…

imprese & dealers >>

Accolta la richiesta di ANIP e delle altre Associazioni di proroga del sistema AVCPass

Il Presidente ANIP (l’Associazione Nazionale Imprese di Pulizia e Sevizi Integrati di Confindustria) Lorenzo Mattioli esprime soddisfazione per l’inserimento all’interno del testo (art. 16) del cosiddetto provvedimento “Sblocca Italia”, all’esame del Consiglio dei Ministri di oggi, di una disposizione titolata…

imprese & dealers >>

Per un amico

Il 5 agosto è mancato un caro amico, Luciano Spinelli. Il suo calvario degli ultimi anni si è concluso . Eravamo tanti al suo funerale, in uno strano e piovoso agosto, finalmente una giornata con uno splendido sole per l’ultimo…

imprese & dealers >>

GSANEWS è un periodico registrato al Tribunale di Milano in data 15-04-2011 al numero 204 di proprietà di Edicom S.r.l, P.IVA 11879330154, info@gsanews.it

Condividi