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L’unione fa l’ambiente

L’unione fa l’ambiente

16 febbraio 2008

A buon albergator poche parole: l’ambiente sta cambiando ed è compito di tutti, anche delle strutture ricettive, tutelare le risorse ambientali che calamitano ogni anno milioni di turisti nel nostro Paese. Uno scenario in cui anche il settore del cleaning gioca un ruolo determinante.


Salvaguardare l’ambiente è un’esigenza planetaria che non è più possibile mettere in secondo piano, è un dovere etico che l’uomo, quale ultimo stadio della Creazione, dovrebbe avvertire come prioritario ed irrinunciabile. Tra molta superficiale indifferenza c’è però chi ha capito che saper gestire in maniera ecoefficiente le problematiche ambientali può portare ad una migliore gestione anche della propria attività. L’organizzazione mondiale del Turismo stima che entro il 2010 si registrerà un aumento nell’ordine del 4,3% sui flussi turistici, che porterà ad una notevole crescita economica nel settore ricettivo-alberghiero, ma che avrà inevitabilmente pesanti ricadute sull’ambiente. Eppure la qualità dell’ambiente nelle località di soggiorno sta acquisendo un peso sempre più determinante nella scelta della destinazione dei turisti.

Per tutta questa serie di motivi è stato lanciato lo scorso novembre a Milano EcoWorldHotel, una giovane società di albergatori responsabili e attenti alle tematiche ambientali che si uniscono in un gruppo dalla forte connotazione ecologica. A presentare il progetto e gli obiettivi è stato Alessandro Bisceglia, Amministratore Delegato EcoWorldHotel, mentre Stefano Maglia, Professore in Legislazione ambientale all’Università di Parma, ha fornito un eloquente spiegazione sulla normativa ambientale vigente in ambito turistico-alberghiero. È spettato poi alla Dott.ssa Miriam Viviana Balossi introdurre i requisiti obbligatori e facoltativi per affiliarsi al Gruppo, per poi concludere con la presentazione del sito www.ecoworldhotelgroup.com  e del booking on-line www.ecoworldhotel.com da parte del Responsabile Commerciale EcoWorldHotel, Valter Santiccioli.

Il progetto

«EcoWorldHotel – come sottolinea orgogliosamente Alessandro Bisceglia –  è il primo gruppo italiano fondato da albergatori ad adottare una filosofia eco-sostenibile, finalizzata ad incoraggiare e sostenere le singole strutture ricettive, ad impegnarsi concretamente per l’ambiente, riducendo l’impatto ambientale prodotto dalle loro attività. Ma per essere davvero stimolante il progetto ha deciso di porsi anche come Marchio di Qualità Ambientale, del quale potranno fregiarsi tutte le strutture ricettive intenzionate ad attuare misure volte al miglioramento delle proprie attività, in un’ottica di risparmio di consumi e utilizzo di risorse alternative». In effetti, gli hotel che decidono di affiliarsi al gruppo non hanno che da guadagnarci: tra le tante iniziative ecosostenibili, il Gruppo EcoWorldHotel contribuisce concretamente  all’impiego di tecnologie eco-compatibili, aggiornando gli albergatori sui finanziamenti regionali, statali o europei e/o aiutandoli nell’iter burocratico di richiesta per eventuali agevolazioni economiche.

Non si può, infatti, non tenere conto del fatto che il nostro Paese ha un numero di alberghi paragonabile a quello degli Stati Uniti, dato non di poco conto se si considera che l’Italia è grande come il più piccolo Stato tra quelli americani, ed è al quarto posto nel mondo (dopo USA, Giappone e Cina) come numero di camere. Siamo i leader mondiali, invece, di strutture ricettive indipendenti, spesso a gestione familiare. È tuttavia evidente che il tallone d’achille degli alberghi individuali sia il mancato sostegno di una struttura forte alle spalle, di cui possono invece vantarsi i singoli alberghi di una catena internazionale. Questi ultimi dati sono stati d’assoluta ispirazione per i progettisti di EcoWorldHotel, che hanno deciso di puntare, da un lato, sull’unicità e la personalizzazione dell’accoglienza, ma di creare dall’altro un Gruppo che possa porsi come referente ufficiale e al contempo creare una brand identity di forte impatto. Il tutto con il common core di tutelare e salvaguardare l’ambiente.

Nasce così il logo EcoWorldHotel, una eco-foglia verde con una rete ricamata sulla parte superiore, a richiamo del legame che unisce le diverse strutture alberghiere che hanno aderito al Gruppo, convinte del fatto che «l’unione fa l’ambiente».

Dati di consumo

Spesso non si riesce a percepire quanto un’attività ricettiva significhi in termini di consumo energetico. Eppure qualche dato ci fa aprire -  e qualche altro letteralmente strabuzzare –  gli occhi: il consumo di acqua nelle strutture alberghiere è pari a 120 mc/annui, il doppio di quello domestico; mentre una sola presenza annua in un hotel determina un consumo di energia elettrica quattro volte superiore a quello civile; per non parlare del fatto che i consumi di una camera d’albergo media equivalgono ai consumi di un appartamento di 80 mq! Incredibile a dirsi, quando si vive l’hotel da semplice turista…

D’altra parte anche gli albergatori hanno la loro buona dose di responsabilità. Si stima che più del 60% non sia informato sui contratti più competitivi o sulle moderne tecnologie atte al risparmio energetico, quali i regolatori di flusso o le lampadine a basso consumo, sensori o timer per lo spegnimento automatico di luci o condizionatori, etc.

EcoWorldHotel si pone, dunque, quattro obiettivi prioritari: ridurre l’impatto sul territorio delle attività correlate alla gestione dell’albergo, sostenere le piccole e medie strutture ricettive, lasciando che vengano rappresentate da una struttura a forte impronta ecologica, attribuire il marchio EcoWorldHotel come riconoscimento dell’impegno nell’ecosostenibilità e, ultimo ma non meno importante, promuovere un turismo responsabile che si sostituisca gradualmente a quello di massa.

Alessandro Bisceglia ne è convinto: «Scegliere l’ecologia è responsabile, economico e conveniente. Non è solo segno di civiltà e maturità ma è oltretutto economico e conveniente per la propria attività. Investire su energie alternative sarà sicuramente un onere inizialmente ma avrà sicuri riscontri nel futuro, soprattutto ora che la qualità ambientale sta diventando criterio sempre più determinante nella scelta della destinazione turistica»

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