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	<title>Gsanews &#187; igiene urbana</title>
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		<title>Nuova proroga per il Sistri: entrerà in vigore ad aprile</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del decreto “Milleproroghe” è stata confermata la nuova proroga del Sistri. L’entrata in vigore del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti pericolosi e speciali  è  fissata al 2 aprile 2012, a meno di nuovi e ulteriori  rinvii.
In particolare, il motivo del rinvio del Sistri è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del decreto “Milleproroghe” è stata confermata la nuova proroga del Sistri. L’entrata in vigore del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti pericolosi e speciali  è  fissata al 2 aprile 2012, a meno di nuovi e ulteriori  rinvii.<br />
In particolare, il motivo del rinvio del Sistri è ancora una volta quello di consentire alle imprese e agli operatori della filiera di adeguarsi alle nuove regole imposte dal sistema che permette la registrazione telematica delle attività di gestione dei rifiuti, come ha precisato il Consiglio dei Ministri. Ma, per il momento, il sistema sembra essere lontano dall’essere pronto a entrare in attività: durante  le giornate di test, la piattaforma informatica ha infatti mostrato ancora difetti di funzionamento. Per questo il ministero dell’Ambiente ha previsto nuovi test nei prossimi mesi. Il decreto ha  inoltre stabilito che il Mud  sia prorogato al 30 aprile 2012.</p>
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		<title>L’Italia della green economy</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[industria & gdo]]></category>
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		<category><![CDATA[Premio Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Attraverso la documentazione e la voce dei protagonisti, il volume racconta le storie di successo della green economy italiana, attraverso un viaggio tra prodotti innovativi e scelte imprenditoriali rispettose dell&#8217;ambiente e della qualità del lavoro: dall&#8217;agricoltura ai settori industriali e dei servizi più consolidati, dall&#8217;energia al settore delle information technology, L&#8217;Italia della green economy presenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attraverso la documentazione e la voce dei protagonisti, il volume racconta le storie di success<strong>o</strong> della green economy italiana, attraverso un viaggio tra prodotti innovativi e scelte imprenditoriali rispettose dell&#8217;ambiente e della qualità del lavoro: dall&#8217;agricoltura ai settori industriali e dei servizi più consolidati, dall&#8217;energia al settore delle information technology, L&#8217;Italia della green economy presenta i risultati del Premio Sviluppo Sostenibile dal 2009 al 2011, indetto dalla Fondazione omonima con l&#8217;adesione del Presidente della Repubblica e finalizzato a mettere in luce le eccellenze italiane della green economy. Una guida dettagliata e sorprendente&nbsp;di un&#8217;Italia che è già nel futuro.</p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/Scheda-Zamboni_Italia-Green-Economy.pdf">Fare clic per scaricare la scheda del libro</a></p>
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		<title>Presentazione Greenbook</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 26 gennaio verrà presentata a Roma, nella Sala delle conferenze di piazza Montecitorio, l&#8217;edizione 2012 del Greenbook &#8211; Aspetti economici della gestione dei rifiuti urbani in Italia, promosso da Federambiente e realizzato, come le precedenti edizioni, da Utilitatis pro acqua energia ambiente.
Il Greenbook&#160; è un&#8217;opera unica in Italia, che riunisce in un volume tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 26 gennaio verrà presentata a Roma, nella Sala delle conferenze di piazza<strong> </strong>Montecitorio, l&#8217;edizione 2012 del <em>Greenbook &#8211; Aspetti economici della gestione dei rifiuti urbani in Italia</em>, promosso da Federambiente e realizzato, come le precedenti edizioni, da Utilitatis pro acqua energia ambiente.<br />
Il <em>Greenbook</em>&nbsp; è un&#8217;opera unica in Italia, che riunisce in un volume tutti i principali indicatori economici del settore.<br />
Alla presentazione del <em>Greenbook</em>, che si svolge in concomitanza con la 54ma assemblea nazionale di Federambiente, parteciperanno (vedi programma allegato) il ministro dell&#8217;Ambiente, <strong>Corrado Clini,</strong> e il sottosegretario allo Sviluppo economico <strong>Claudio De Vincenti</strong>.</p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/programma-green-book-2012.pdf">Clicca qui per scaricare il programma completo</a></p>
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		<title>Workshop del Ministero della Salute sulla qualità dell’aria indoor nelle scuole</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le problematiche relative all&#8217;inquinamento degli ambienti scolastici meritano un&#8217;attenzione particolare. La qualità dell&#8217;aria nelle scuole è un problema molto importante per la sanità pubblica e richiede risposte concrete, volte a realizzare tutti gli interventi necessari a garantire ambienti scolatici sani e sicuri.
Al fine di fornire una descizione della situazione italiana in merito alla qualità dell&#8217;aria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le problematiche relative all&#8217;inquinamento degli ambienti scolastici meritano un&#8217;attenzione particolare. La qualità dell&#8217;aria nelle scuole è un problema molto importante per la sanità pubblica e richiede risposte concrete, volte a realizzare tutti gli interventi necessari a garantire ambienti scolatici sani e sicuri.<br />
Al fine di fornire una descizione della situazione italiana in merito alla qualità dell&#8217;aria nelle scuole ed i relativi rischi per la salute respiratoria degli studenti, il Ministero della salute, con la collaborazione della GARD-I, ha organizzato il Workshop &#8220;La qualità dell’aria indoor nelle scuole: rischi per malattie respiratorie e allergiche &#8211; Quadro conoscitivo della situazione italiana e strategie di prevenzione&#8221; che si è tenuto a Roma il 15 dicembre scorso.<br />
Sul Portale del Ministero della Salute sono stati pubblicati gli interventi in formato pdf dei relatori partecipanti.<br />
È possibile visionarli e scaricarli cliccando su <a href="http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNews.jsp?id=1829&amp;amp;tipo=new" target="_blank">questo link</a></p>
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		<title>Klimahouse 2012 &#8211; 7a Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È in programma dal 26 al 29 gennaio a Bolzano Klimahouse 2012, fiera di fama internazionale nell&#8217;ambito dell&#8217;efficienza energetica e dell&#8217;edilizia sostenibile.
Un importante appuntamento fieristico che mette in mostra oltre 400 espositori, accuratamente selezionati da una giuria di qualità composta da esperti CasaClima, ma anche un&#8217;iniziativa aperta al territorio e ai cittadini interessati alle tematiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È in programma dal 26 al 29 gennaio a Bolzano Klimahouse 2012, fiera di fama internazionale nell&#8217;ambito dell&#8217;efficienza energetica e dell&#8217;edilizia sostenibile.<br />
Un importante appuntamento fieristico che mette in mostra oltre 400 espositori, accuratamente selezionati da una giuria di qualità composta da esperti CasaClima, ma anche un&#8217;iniziativa aperta al territorio e ai cittadini interessati alle tematiche legate al risparmio energetico. Molte le novità di questa settima edizione che potrete scoprire consultando il sito.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><a href="http://www.fierabolzano.it/klimahouse/" target="_blank">http://www.fierabolzano.it/klimahouse/</a></p>
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		<title>Come misurare la propria impronta ecologica?Ce lo spiega IMQ</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tema climatico ambientale prende sempre più il sopravvento e a sensibilizzarsi non sono solo le istituzioni e i privati cittadini ma anche le imprese, consapevoli del forte impatto che il loro operato ha sull’ambiente.
Ma come fare per misurare la propria impronta ecologica? A spiegarlo è IMQ che per il 1° febbraio 2012 organizza un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/Pagine-da-Workshop_Carbonfootprint.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11141" title="Pagine da Workshop_Carbonfootprint" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/Pagine-da-Workshop_Carbonfootprint.jpg" alt="" width="128" height="153" /></a>Il tema climatico ambientale prende sempre più il sopravvento e a sensibilizzarsi non sono solo le istituzioni e i privati cittadini ma anche le imprese, consapevoli del forte impatto che il loro operato ha sull’ambiente.<br />
Ma come fare per misurare la propria impronta ecologica? A spiegarlo è IMQ che per <strong>il 1° febbraio 2012 organizza un workshop dal titolo “Cambia il clima, cambia il mercato: come dovranno adeguarsi le aziende”</strong>. Durante l’incontro verranno anche illustrati gli strumenti a disposizione delle aziende per poter misurare e ridurre la loro impronta, a cominciare dall’inventario delle emissioni dei gas serra, la verifica delle emissioni in termini di CO<sub>2</sub> equivalente, il calcolo della “carbon footprint”, le modalità di riduzione e l’eventuale compensazione delle emissioni tramite l’acquisto di crediti VER (VER &#8211; Verified Emission Reduction), nonché le modalità di accesso alla borsa dei VER.</p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/Workshop_Carbonfootprint.pdf">Programma Workshop</a></p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.imq.it/it/news_media/news/news_165_Carbonfootprint">http://www.imq.it/it/news_media/news/news_165_Carbonfootprint</a></p>
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		<title>Rifiuti a Napoli: entro metà gennaio l’Europa vuole una risposta</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[igiene urbana]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro il 15 gennaio 2012 la Commissione Europea attende dall&#8217;Italia la risposta alla lettera di messa in mora, inviata lo scorso 29 settembre, per la gestione dei rifiuti in Campania. La proroga richiesta dall’Italia è dunque stata accettata solo parzialmente: 40 giorni in luogo dei 2 mesi richiesti. Si tratta dell’ultima chance, perché “la normativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro il 15 gennaio 2012 la Commissione Europea attende dall&#8217;Italia la risposta alla lettera di messa in mora, inviata lo scorso 29 settembre, per la gestione dei rifiuti in Campania. La proroga richiesta dall’Italia è dunque stata accettata solo parzialmente: 40 giorni in luogo dei 2 mesi richiesti. Si tratta dell’ultima chance, perché “la normativa europea non permette una seconda proroga ad uno Stato membro”. Se non arriveranno risposte, l&#8217;Italia sarà deferita alla Corte di giustizia europea e la condanna sarebbe accompagnata da pesanti ammende. Con la lettera di messa in mora, l&#8217;Europa ha chiesto tempi certi sulla realizzazione di quanto previsto dal piano: discariche, differenziata, impianti intermedi e finali, termovalorizzatori. Ma la partita, purtroppo, sembra ancora molto lontana dal chiudersi.</p>
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		<title>Riciclo rifiuti: 2010, un anno di crescita con nubi all’orizzonte</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 06:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[igiene urbana]]></category>
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		<category><![CDATA[Corrado Scapino]]></category>
		<category><![CDATA[Edo Ronchi]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione per lo sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Riciclo rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentiamo i principali dati che emergono dallo studio annuale “L’Italia del Riciclo”, il Rapporto promosso da FISE Unire (l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presentato&#160; nel corso di un convegno tenutosi a Roma lo scorso 1 dicembre presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio.
&#160;“Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentiamo i principali dati che emergono dallo studio annuale “<strong>L’Italia del Riciclo</strong>”, il Rapporto promosso da <strong>FISE Unire</strong> (l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla <strong>Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile</strong>, presentato&nbsp; nel corso di un convegno tenutosi a Roma lo scorso 1 dicembre presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio.</p>
<p>&nbsp;“Il settore del riciclo rifiuti inverte la tendenza registrata nel 2009 (25%) e torna a crescere. Nel 2010 sono stati riciclati quasi 34 milioni di tonnellate (+40% rispetto al precedente anno). Si conferma l’aumento dei tassi di riciclo in tutte le filiere (in media pari al 65%). Forte incremento per il recupero dell’acciaio (+67,9%). I dati raccolti nel 2011 lasciano però intravedere segnali preoccupanti per il settore, ancora lontano dal superamento della crisi dovuta alla flessione della produzione e quindi anche della domanda di materie prime ricavate dai rifiuti”.</p>
<p>Nel 2010 il settore del recupero rifiuti ha visto un’inversione di tendenza rispetto a un difficile 2009 (in flessione media del 25%). Tutti positivi gli indici per i sei principali flussi di materiali avviati a riciclo che sono tornati a crescere, ad eccezione della plastica: ottimo sviluppo per i rottami ferrosi (+67,9%), buona ripresa per alluminio (+18%), carta (+9,3%), legno (+15,4%) e vetro (+7,5%), modesta flessione per il solo comparto della plastica (- 0,7%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia la fase di crescita sembra oramai già archiviata, il 2011 sta chiudendo con una nuova flessione delle produzioni e dei consumi che potrebbero concorrere a frenare nuovamente le dinamiche positive registrate nel 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>I dati positivi del settore nel 2010</em>”, ha evidenziato <strong>Corrado Scapino</strong>, Presidente di Unire, “<em>sono una conferma di come il recupero dei rifiuti costituisca un passaggio imprescindibile per la transizione verso la ‘Green Economy’ e una risorsa indispensabile per diminuire la dipendenza del nostro Paese dall’estero per le materie prime, partecipare alla ripresa economica e contribuire a ridurre gli impatti negativi dello sfruttamento dei materiali vergini e dello smaltimento in discarica. Per raggiungere questi obiettivi è necessario che oggi le strategie di crescita industriale si coniughino con politiche di sviluppo sostenibile che prevedono l’impegno e la partecipazione di tutti i soggetti economici presenti nella filiera. </em></p>
<p><em>Occorre inoltre attivare efficacemente nuove leve per stimolare il mercato dei materiali riciclati, a partire da un’attuazione concreta, seppur graduale, degli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>”Siamo ormai tutti convinti</em><em> –</em>ha affermato <strong>Edo Ronchi</strong>, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile<em>-che le politiche e misure richieste per far fronte alla crisi ecologica ed in particolare alla corretta gestione dei rifiuti, hanno rilevanti e positive ricadute economiche contribuendo a rilanciare investimenti, occupazione, nuovi consumi e nuove produzioni e quindi fornendo opportunità di ripresa di nuovo sviluppo. Questo rapporto dimostra che, una volta avviato un percorso virtuoso per gestire tutto il ciclo dei rifiuti, è possibile coniugare ecologia ed economia, riqualificando lo sviluppo nella direzione della green economy e indica anche la strada per superare le tante emergenze rifiuti che periodicamente si affacciano in tutta Italia”.</em></p>
<p>&nbsp;<a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/riciclo-rifiuti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10831" title="riciclo-rifiuti" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/riciclo-rifiuti.jpg" alt="" width="481" height="57" /></a></p>
<p>Il saldo export-import nel 2010 ha continuato ad essere negativo con un peggioramento del 5,3% e con un valore di circa 2,5 milioni di tonnellate, non molto diverso da quello del 2009 (circa 2,4 milioni di tonnellate). Hanno costituito eccezione il settore della carta, che si conferma esportatore con un saldo di 1,125 milioni di tonnellate (leggermente meno del 2009, quando si erano registrati 1,443 milioni di tonnellate) e quello della plastica, che presenta un saldo attivo di 129.000 tonnellate (nel 2009 invece il saldo era negativo per 246.000 tonnellate).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel settore degli imballaggi, dopo la flessione nel 2009 delle quantità avviate al riciclo pari al 4%, nel 2010 queste hanno raggiunto quota 7,34 milioni di tonnellate, pari al 5,6% in più rispetto all&#8217;anno precedente. In termini percentuali, invece, è stata raggiunta una quota di tasso di riciclo pari al 65%, con un incremento dell&#8217;1,6% sul 2009. Gli incrementi più consistenti si registrano nei settori degli imballaggi in alluminio (+49,7%), del legno (+10,8%) e del vetro (+8%); più contenuto è invece l&#8217;aumento della carta (+3,8%) e soprattutto quello della plastica (+1,4%) e dell&#8217;acciaio (+0,6 %).</p>
<p>Il 2010 ha segnato, inoltre, il decollo del sistema di raccolta e gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), partito operativamente nel 2008, che ha raggiunto nel 2009 le 193.000 tonnellate. Nel 2010 la crescita positiva è stata ulteriormente confermata dal dato sulla raccolta, pari a 245.000 tonnellate, che ha consentito di raggiungere l&#8217;obiettivo europeo dei 4 chilogrammi pro-capite.</p>
<p>Da segnalare, infine, l’ulteriore crescita dei quantitativi di rifiuto organico trattati, già aumentato di 400.000 tonnellate dal 2008 al 2009: si stima che la raccolta differenziata dell’umido e del verde abbia raggiunto 3 milioni di tonnellate nel 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’intero Rapporto è scaricabile dal sito <a href="http://www.associazione-unire.org/">www.associazione-unire.org</a> (nella sezione “Pubblicazioni” dell’area pubblica) e sul sito <a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/">www.fondazionesvilupposostenibile.org</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Flussi dei principali materiali destinati al riciclo (kton) – 2008/2010</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>&nbsp;<a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/flussi-rifiuti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10829" title="flussi-rifiuti" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/flussi-rifiuti.jpg" alt="" width="313" height="192" /></a></strong></p>
<p><em>*Stima</em></p>
<p><em>**Il dato è al netto della sabbia di vetro</em></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Confronto riciclaggio degli imballaggi (kton) – 2008/2010</strong></p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/riciclo-imballaggi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10830" title="riciclo-imballaggi" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/riciclo-imballaggi.jpg" alt="" width="340" height="179" /></a>&nbsp;</p>
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		<title>La raccolta differenziata al 70% sbarca nelle grandi città</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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Il Comune di Salerno ha raggiunto il 70% di raccolta differenziata in meno di due anni, grazie al sistema domiciliare esteso a tutta la città per i suoi 140mila abitanti, una percentuale impensabile fino a qualche tempo fa per un capoluogo di provincia, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Torino, Napoli, Salerno e Palermo, alcune delle esperienze già attivate con successo</strong></p>
<p>Il Comune di Salerno ha raggiunto il 70% di raccolta differenziata in meno di due anni, grazie al sistema domiciliare esteso a tutta la città per i suoi 140mila abitanti, una percentuale impensabile fino a qualche tempo fa per un capoluogo di provincia, soprattutto in una regione difficile come la Campania. Stesso discorso per le raccolte domiciliari secco/umido attivate con ottimi risultati in una parte delle città di Napoli e Palermo.</p>
<p>Al nord, nella città di Torino la raccolta domiciliare integrata ha raggiunto la quota di oltre 400mila abitanti serviti, con una percentuale di differenziata compresa tra il 43% ed il 71%, e una media del 61%. Nelle Marche dove il consorzio Cosmari gestisce il ciclo dei rifiuti per 300mila abitanti in 57 comuni maceratesi, la percentuale di raccolta differenziata per tutto il bacino ha raggiunto il 70%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non si tratta quindi solo di centri di piccole o medie dimensioni: le migliori gestioni dei rifiuti nel nostro Paese, basate sul riciclaggio da raccolta differenziata, arrivano anche nelle grandi realtà urbane in tutto lo Stivale, dal nord al sud. È questo uno dei temi al centro del convegno nazionale “Prevenzione, raccolta differenziata e riciclaggio: la sfida delle grandi città” organizzato il 26 novembre scorso a Napoli da Legambiente e Federambiente, in collaborazione con il Comune di Napoli, a cui hanno partecipato tra gli altri <strong>Renato Grimaldi</strong>, Direttore generale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, <strong>Tommaso Sodano</strong>, vice sindaco di Napoli, <strong>Michele Buonomo</strong> della Segreteria nazionale di Legambiente, <strong>Marco Camoletto</strong>, presidente di Amiat Torino, <strong>Giuseppe Giampaoli</strong>, direttore del Cosmari, <strong>Vincenzo Cuomo</strong>, presidente di Anci Campania, <strong>Roberto De Santis</strong>, presidente del Consorzio nazionale imballaggi, e <strong>Leonardo Ghermandi,</strong> presidente del Consorzio italiano compostatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La diffusione delle buone pratiche sul riciclaggio da raccolta differenziata negli ultimi 15 anni ha prodotto degli importanti risultati in aree significative del Paese. Lo stesso purtroppo non è avvenuto sulla riduzione della produzione dei rifiuti, nonostante siano ormai numerose le esperienze locali sulla prevenzione, censite puntualmente nella banca dati di Federambiente. Gli esempi non mancano: si va dai piani regionali o provinciali che promuovono azioni concrete sulla riduzione alla tariffa puntuale di Comuni e Consorzi, dalle esperienze di vendita alla spina di prodotti detergenti o alimentari alle iniziative per promuovere il riuso dei beni, dalle campagne di promozione dell’uso dell’acqua “del Sindaco” agli acquisti verdi, dalla riduzione degli scarti di beni alimentari in scadenza nella Grande distribuzione organizzata da destinare alle mense per i più bisognosi all’organizzazione di feste o sagre sostenibili. Tante iniziative lodevoli che dovranno essere replicate il più possibile in tutta Italia, ma alle quali è necessario affiancare iniziative strutturali di carattere nazionale, che devono coinvolgere in primis il mondo della produzione e quello della distribuzione, come richiesto anche dalla nuova direttiva europea sui rifiuti che, tra gli impegni per ogni Stato membro, prevede entro i prossimi 24 mesi la redazione del Programma nazionale di prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La strada per avviare il ciclo dei rifiuti di tutto il Paese verso gli standard europei è ormai tracciata &#8211; dichiara <strong>Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente</strong> -. Gli obiettivi della nuova direttiva europea sui rifiuti e della legge italiana di recepimento sono chiari: entro il 2013 occorre varare un programma nazionale di prevenzione ed entro un anno si deve raggiungere il 65% di raccolta differenziata da avviare a riciclaggio. Per raggiungerli serve promuovere le politiche di prevenzione, la raccolta domiciliare e la tariffazione puntuale in tutte le città italiane, completare la rete impiantistica per il recupero, soprattutto della frazione organica, e il trattamento dei rifiuti per minimizzare lo smaltimento in discarica, i cui costi dovranno essere aumentati anche rivedendo lo strumento dell’ecotassa regionale. Solo così riusciremo a voltare pagina una volta per tutte rispetto all’immagine del Paese delle emergenze rifiuti che ci ha contraddistinto più volte negli ultimi anni anche a livello internazionale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“È una riflessione importante quella che si è svolta qui, basata su una serie di esperienze concrete scelte ad esempio fra le tante che ci caratterizzano oggi nello sviluppo della raccolta differenziata e più complessivamente nella gestione dei rifiuti urbani &#8211; afferma <strong>Gianluca Cencia, direttore di Federambiente</strong> -. Queste positive esperienze non devono però rischiare di non trovare adeguata rispondenza nella normativa generale sui servizi pubblici locali e nella tariffazione, che ancora non hanno trovato un chiaro equilibrio e, soprattutto, regole certe”.</p>
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		<title>Amsa, Comieco e Tetrapack insieme per la raccolta differenziata degli imballaggi in carta e cartone</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;“Non lasciarti ingannare dai falsi amici della carta” è il claim della campagna di comunicazione lanciata da Amsa - Azienda Milanese Servizi Ambientali del gruppo A2A, Comieco - Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi a base cellulosica &#8211; e Tetra Pak, la nota azienda svedese che produce sistemi di confezionamento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&nbsp;</strong>“Non lasciarti ingannare dai falsi amici della carta” è il claim della campagna di comunicazione lanciata da <strong>Amsa </strong>- Azienda Milanese Servizi Ambientali del gruppo A2A,<strong> Comieco </strong>- Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi a base cellulosica &#8211; e <strong>Tetra Pak, </strong>la nota azienda svedese che produce sistemi di confezionamento per bevande e alimenti.</p>
<p><strong>Dal 14 novembre al 23 dicembre, </strong>il CAM &#8211; Centro Ambiente Mobile &#8211; l’isola ecologica itinerante di Amsa, e l’Ufficio Mobile, il veicolo Eco-Daily che funge da supporto informativo e di comunicazione alla cittadinanza, faranno tappa nei quartieri di Milano presso i mercati rionali e i principali punti di aggregazione, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare i milanesi sulla raccolta differenziata degli imballaggi in carta e cartone, migliorando così sia la quantità sia la qualità dei rifiuti raccolti.</p>
<p>Al CAM, i cittadini possono comprendere come funziona l’intero “ciclo del riciclo” della carta e di tutti gli altri materiali a base cellulosica, e apprendere le regole fondamentali per differenziare bene e per distinguere le frazioni e i materiali estranei che contaminano la qualità della raccolta differenziata.</p>
<p>L’Ufficio Mobile, invece, focalizza la sua attività di comunicazione ai cittadini su un tipo di imballaggio a base cellulosica molto presente nelle nostre case:<strong> il contenitore</strong><strong> </strong><strong>Tetra Pak</strong>. Il personale specializzato di Amsa, infatti, fornirà ai visitatori una completa descrizione su <strong>dove conferire le confezioni Tetra Pak</strong> &#8211; ovvero nel cassonetto bianco insieme alla carta &#8211; illustrerà il <strong>ciclo produttivo e il loro processo di riciclo</strong> e, infine, consegnerà ai cittadini interessati dei gadget realizzati con materiale riciclato da questi imballaggi portati a nuova vita.</p>
<p><em>“Questa campagna di comunicazione mira a migliorare la qualità, già buona, della raccolta differenziata di Milano. Chiediamo ai cittadini di far particolare attenzione alle frazioni estranee che non devono essere inserite nei contenitori per la raccolta. Lo scontrino degli acquisti, ad esempio, è in carta termica e non è possibile riciclarlo. Il CAM è un prezioso punto informativo e di incontro con la città, ideale anche&nbsp; per risolvere i dubbi dei milanesi sulla raccolta differenziata”</em>&nbsp; ha commentato <strong>Sonia Cantoni, </strong>la<strong> </strong>Presidente di Amsa.</p>
<p><em>“Milano spicca tra le città più virtuose con 66 kg di raccolta procapite di carta e cartone, ma va detto che con un piccolo sforzo si potrebbero ottenere risultati di gran lunga migliori. Per questo motivo aderiamo con entusiasmo a iniziative come questa”</em> afferma <strong>Carlo Montalbetti</strong>, Direttore Generale di Comieco – “<em>Per fare una raccolta differenziata di qualità non basta infatti solo la buona volontà, ma occorre imparare a gestire correttamente la raccolta, in modo</em><em> da&nbsp; ottimizzare&nbsp; gli&nbsp; sforzi&nbsp; e&nbsp; ottenere&nbsp; risultati&nbsp; migliori.&nbsp; Qualche&nbsp; esempio?&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Il&nbsp; contenitore&nbsp; della&nbsp;pizza,&nbsp;</em><em> </em><em>ad&nbsp; esempio,&nbsp; va&nbsp; gettato&nbsp; nell&#8217;indifferenziata&nbsp; in&nbsp; quanto&nbsp; e&#8217;&nbsp; carta&nbsp; sporca&nbsp; di&nbsp; cibo.&nbsp;Stessa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; fine&nbsp;</em><em> </em><em>dovrebbero&nbsp; fare&nbsp; tutti&nbsp; i&nbsp; tovaglioli&nbsp; usati&nbsp; e&nbsp; in&nbsp; generale&nbsp; qualsiasi&nbsp; tipologia&nbsp; di&nbsp; carta&nbsp; o&nbsp; di&nbsp; cartone&nbsp; che&nbsp;</em><em> </em><em>contenga&nbsp; residui&nbsp; di&nbsp; cibo&nbsp; o&nbsp; che&nbsp; sia&nbsp; sporca.&nbsp; Situazioni,&nbsp; queste,&nbsp;</em><em> </em><em>che&nbsp;</em><em> </em><em>si&nbsp; verificano&nbsp; ogni&nbsp;giorno,&nbsp; con&nbsp; un&nbsp;</em><em> </em><em>impatto&nbsp; superiore&nbsp; in&nbsp; un&nbsp; periodo&nbsp; come&nbsp; quello&nbsp; natalizio,&nbsp; dove&nbsp; tra&nbsp; confezioni&nbsp; di salumi&nbsp; e&nbsp; formaggi,&nbsp;lasagne&nbsp; e&nbsp; cotechini,&nbsp; panettoni&nbsp; e&nbsp; pandori,&nbsp; il&nbsp; rischio&nbsp; di&nbsp; confusione&nbsp; cresce. Se ciascuno&nbsp; desse&nbsp; il&nbsp; proprio&nbsp;</em><em> </em><em>contributo,&nbsp; si&nbsp; potrebbero&nbsp; ottenere&nbsp; risultati&nbsp; sorprendenti: un&#8217;intera&nbsp; discarica&nbsp; potrebbe&nbsp; essere&nbsp;</em><em> </em><em>evitata&nbsp; se&nbsp; ognuno&nbsp; di&nbsp; noi&nbsp; differenziasse&nbsp; correttamente&nbsp; dal resto&nbsp; dei&nbsp; rifiuti&nbsp; due&nbsp; scatole&nbsp; di&nbsp; pasta,&nbsp; due&nbsp;giornali,&nbsp; due&nbsp; riviste,&nbsp; uno&nbsp; scatolone&nbsp; di&nbsp; cartone,&nbsp; due sacchetti, due&nbsp; portauova.</em></p>
<p><em>&nbsp;Si&nbsp;raccoglierebbero&nbsp;così&nbsp;circa&nbsp;120.000&nbsp;tonnellate&nbsp;di&nbsp;carta&nbsp;e&nbsp;cartone,&nbsp;che grazie&nbsp;alla&nbsp;raccolta&nbsp;differenziata,&nbsp;tornerebbero&nbsp;</em><em> </em><em>ad&nbsp;essere&nbsp;una&nbsp;risorsa&nbsp;per&nbsp;la&nbsp;nostra&nbsp;economia!&#8221;.</em><em> </em><em></em></p>
<p><em>“Siamo molto contenti di esser presenti in questa iniziativa; riteniamo infatti che la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini rappresenti un importante veicolo di diffusione dei corretti comportamenti volti alla tutela ambientale. Grazie anche ad attività come questa, il riciclo delle nostre confezioni sta raggiungendo traguardi significativi: oggi infatti il 57% della popolazione italiana effettua la raccolta differenziata di questi imballaggi e questo permetterà nel 2011 di avviare a riciclo circa 19.000 tonnellate di contenitori Tetra Pak, pari ad oltre un miliardo di</em> <em>confezioni”</em> ha aggiunto <strong>Lorenzo Nannariello, </strong>Responsabile Ambiente di Tetra Pak Italia.</p>
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