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	<title>Gsanews &#187; disinfestazione</title>
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		<title>Conferenza Anid: la food industry protagonista</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[disinfestazione]]></category>
		<category><![CDATA[terza pagina]]></category>
		<category><![CDATA[ANID]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza Nazionale della Disinfestazione]]></category>
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		<description><![CDATA[(Tratto da GSA n.12,dicembre 2011)&#160;Come ormai tradizione, negli anni in cui non è previsto Disinfestando ANID organizza la Conferenza Nazionale della Disinfestazione, che per il 2012 è in programma a Sirmione (14-15 marzo).
Un ruolo di primo piano è riservato all’industria alimentare, cui è dedicata l’intera prima sessione&#160;dei lavori.
Da diversi anni ormai GSA si occupa del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Tratto da GSA n.12,dicembre 2011)&nbsp;Come ormai tradizione, negli anni in cui non è previsto Disinfestando ANID organizza la Conferenza Nazionale della Disinfestazione, che per il 2012 è in programma a Sirmione (14-15 marzo).<br />
Un ruolo di primo piano è riservato all’industria alimentare, cui è dedicata l’intera prima sessione&nbsp;dei lavori.<br />
Da diversi anni ormai GSA si occupa del rapporto tra disinfestazione e industria alimentare&#8230;</p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/disinfestazione-37-39.pdf">Fare click per visualizzare l&#8217;articolo in pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il “Sistema monitoraggio” nelle industrie alimentari: limiti e prospettive</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 08:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[disinfestazione]]></category>
		<category><![CDATA[terza pagina]]></category>
		<category><![CDATA[GSA n.12]]></category>
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		<category><![CDATA[HACCP]]></category>
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		<description><![CDATA[(Tratto da GSA n.12, dicembre 2011)
La presenza e il necessario controllo degli artropodi e dei roditori all’interno dei locali adibiti allo stoccaggio, trasformazione e/o manipolazione di sostanze alimentari può, senza dubbio, essere considerato uno dei problemi chiave nella gestione delle imprese di tali comparti. La loro stessa presenza può divenire insostenibile e per diversi aspetti; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Tratto da GSA n.12, dicembre 2011)</p>
<p>La presenza e il necessario controllo degli artropodi e dei roditori all’interno dei locali adibiti allo stoccaggio, trasformazione e/o manipolazione di sostanze alimentari può, senza dubbio, essere considerato uno dei problemi chiave nella gestione delle imprese di tali comparti. La loro stessa presenza può divenire insostenibile e per diversi aspetti; nel caso delle popolazioni murine il danno può estrinsecarsi come danno diretto &#8211; sottrazione di materia prima, alterazione della stessa – ma anche indirettamente &#8211; interruzione di corrente elettrica a seguito di rosura dei cavi che così facendo interrompono le normali attività produttive; ma non meno gravi sono tutte le forme di inquinamento delle strutture e degli arredi per la presenza di deiezioni solide e liquide.</p>
<p>La normativa vigente che regolamenta la qualità igienica degli alimenti e in particolare quella italiana, non ha favorito il giusto approccio al problema. La legge 283/62 (G.U.R.I. n. 139 del 4/6/1962) <em>“Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”</em> all’art. 5, comma d, vieta “…<em>la vendita, la detenzione, la somministrazione e la distribuzione per il consumo di&nbsp; sostanze alimentari insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione”</em>. Ovviamente a tale legge hanno fatto seguito negli anni successivi altri provvedimenti modificativi a integrazione tra i quali il più noto è il D.lgs. 155/97 e successive modificazioni che ha normato il controllo alimentare introducendo i principi dell’<em>Hazard Analysis and Critical Control Points</em> (H.A.C.C.P.) &#8211; sistema di autocontrollo igienico, che previene i pericoli di contaminazione alimentare basato sul controllo sistematico dei punti della lavorazione degli alimenti dove c&#8217;è un pericolo di contaminazione sia di natura biologica che chimica ma anche fisica. L’introduzione della norma UNI n° 11381/2010 sul controllo degli insetti nelle Industrie Alimentari pone le aziende nella necessità di valutare l’adeguatezza del proprio Sistema di igiene Ambientale e di richiedere alle società fornitrici del servizio di <em>Pest management</em> la conformità a quanto previsto dalla norma.</p>
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<div id="attachment_11067" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/foto1.jpg"><img class="size-medium wp-image-11067" title="Tracce di roditori in un’industria molitoria" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/foto1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Tracce di roditori in un’industria molitoria</p></div>
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<p>Di per se si potrebbe dire che ci si sta muovendo da un buon punto di partenza, che dovrebbe portare a una corretta gestione del problema. La ricerca spasmodica di uno standard qualitativo che per certi aspetti si muove in un sistema normativo ancora lacunoso determina delle inosservanze nelle procedure che portano inevitabilmente a scorrette gestioni del reale problema entomologico, o dei parassiti in generale, in quasi tutte le strutture.</p>
<p>L’HACCP e l’applicazione delle procedure contemplate nei manuali da essa derivanti di cui si sono dotati tutte le aziende non consentono di rinunciare ai profusi interventi da parte degli operatori del settore della disinfestazione; non si è riusciti, infatti, a definire al momento, un sistema che garantisca un reale contenimento del rischio da artropodi e roditori.</p>
<p>Tralasciando le polemiche sulla reale preparazione professionale di alcuni estensori di tali manuali (ingegneri, geologi, geometri, così come agrotecnici &#8211; che al loro interno inglobano, laureati in scienze naturali, ingegneri ambientali e del rischio idrogeologico e tutti coloro non incasellabili in altro Albo professionale), nella maggior parte dei casi si evince un uso distorto del monitoraggio; spesso e senza la giusta valenza viene inserito in questo processo di ricerca di qualità e sicurezza alimentare; viene indicato come un sistema che ha lo scopo prioritario di “fotografare” esattamente la situazione portando inevitabilmente a fare errori grossolani.&nbsp; Non si può più prescindere dal dare alle attività di monitoraggio il giusto ruolo a supporto del “moderno” <em>pest-management</em>.</p>
<p>La crescente sensibilizzazione sociale inizia a trovare riscontro anche nella moderna gestione degli infestanti alimentari con la conseguente ricerca di sostenibilità a tutto tondo. Non è più possibile ignorare la necessità di ridurre l’immissione di sostanze ad alto impatto all’interno di locali e stabilimenti che manipolano sostanze alimentari; la parola d’ordine è ormai e ovunque “basso impatto ambientale e sicurezza nell’ambito dei locali di lavorazione”.</p>
<p>Il termine monitoraggio origina dal lat. <em>monitorius</em>, der. di <em>monïtus</em>, p. pass. di <em>monére</em> ammonire, avvisare, (che con accezione più ampia può significare anche: informare, consigliare). Estendendo il valore di questa parola a un comune pensare, nel Monitoraggio <em>s.l</em>., ritroviamo anche un’azione di controllo, volta a eliminare artropodi che altrimenti continuerebbero a “girovagare” all’interno dei locali, con l’effetto naturale di un aumento della popolazione che nell’arco di pochi mesi porterebbe a un intervento di contenimento più radicale. Ciò trova plausibilità solo limitatamente e in peculiari occasioni. E’ conclamato che non vi è rispondenza statisticamente significativa che sostenga una relazione tra numero di individui catturati e/o ritrovati all’interno di una trappola e consistenza numerica della popolazione del parassita monitorato. Sono troppe le variabili che intervengono nel funzionamento di una trappola; sulla loro efficacia intervengono fattori legati al posizionamento – altezza, presenza di attività aziendali –, tipologia di derrata ma anche fase del processo interessato – ad es. frumento, farina o pasta -, presenza di correnti d’aria &#8211; che possono essere dovute allo stesso condizionamento del locale -, e tanto altro. E’ facile vedere trappole per specie sitofile o sitobie indifferentemente posizionate in locali che ospitano granaglie o sfarinati. Gli esperti sostengono che la buona interpretazione del dato ottenuto risiede nella taratura del sistema. Dietro l’interpretazione di uno sterile valore numerico c’è l’approfondita conoscenza della struttura e/o del locale. Chi opera il monitoraggio deve avere una frequentazione familiare degli ambienti che gli permettano di cogliere tutte le indicazioni che da questo gli vengono fornite. È del tutto inutile andare con cadenza più o meno regolare a contare gli individui catturati se non si relaziona il dato con tutte le altre osservazioni che ci permettono di stimare con buona approssimazione la reale consistenza della popolazione all’interno del nostro stabilimento.</p>
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<div id="attachment_11068" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/foto2.jpg"><img class="size-medium wp-image-11068" title="Trappola ad attrattivo alimentare" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/foto2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Trappola ad attrattivo alimentare</p></div>
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<p>Si deve parallelamente operare monitorando visivamente (cfr. foto), perlustrando presenze di tracce, passaggi e ricercando gli artropodi nei luoghi ove essi solitamente si annidano, e si può implementare questa peculiare ricerca posizionando tutta una serie di trappole più o meno specifiche che permettano una cattura fisica dell’artropode o del mammifero target ove sono state intercettate le tracce.</p>
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<p>Il tipo di interpretazione del dato è, quindi, alla base del ruolo che si può e vuole dare a ogni singola trappola che può dare, in definitiva, solo indicazioni finalizzate alla prevenzione o essere strumento funzionale nella predisposizione di un piano di controllo dei parassiti nella sua più ampia accezione.</p>
<p>Se è vera la non corrispondenza reale tra le catture realizzate dalla singola trappola e l’entità d’infestazione presente nell’azienda stessa, come si risolve il problema? Cosa assumiamo come dato per stabilire una soglia di intervento? Intervento che per ragioni economiche e salutistiche non potrà che essere unico nella stagione. Non c’è spazio per approssimazioni, l’efficacia deve essere certa o la massima possibile. Spesso il valore aggiunto della trasformazione è così limitato che un secondo intervento non sarebbe sostenibile economicamente oltre che impattante dal punto di vista della salubrità dell’alimento.</p>
<p>Non si potranno standardizzare gli interventi con rigorose soglie di intervento che andranno ponderate di volta in volta. E’ bene ricordare che concettualmente per soglia di danno si intende il punto critico in cui danno economico prodotto dal parassita equivale al costo necessario per l’intervento. Nel settore agricolo ciò è di più facile e intuitiva realizzabilità. In campo gli indicatori sono molteplici e di facile reperimento – numero di esemplari/frutto o numero esemplari/foglia e così via. Negli stabilimenti se ciò può essere con i dovuti distinguo per gli artropodi non lo potrà mai essere con i roditori per i quali ciò sarebbe impossibile per il fatto che i danni sono quasi tutti di tipo indiretto e sarebbe opinabile e discutibile stabilire dei rigorosi limiti di tolleranza.</p>
<p>In ambito agroindustriale difficilmente ci si trova a operare su strutture assimilabili l’una all’altra e tale diversificazione impone la specifica disamina dei singoli casi e dei conseguenti interventi. Ricordiamo che se nel nord Italia queste strutture risultano collocate in aree industriali dedicate, nel meridione è frequente che siano ubicate in prossimità di centri urbanizzati e avvolte perfino all’interno del tessuto cittadino. Ovviamente anche la vetustà del corpo di fabbrica gioca un ruolo preponderante condizionando le tipologie di intervento in funzione anche della tipologia di macchinari che possono differenziarsi per ingombro e caratteristiche costruttive.</p>
<p>Il trasferimento del concetto di lotta integrata a questo comparto può essere di supporto alla soluzione del problema, si possono mettere insieme tutta una serie di informazioni tali da mettere in moto un approccio metodologico basato sull’integrazione e la taratura delle informazioni ispirata a quanto collaudatamente e più facilmente viene fatto in campo nel settore agricolo.</p>
<p>Gran parte di queste informazioni possono provenire dal monitoraggio. Quest’ultimo, infatti, non viene di norma adeguatamente considerato dai responsabili aziendali ma allo stesso tempo viene, talvolta, scorrettamente proposto tra le soluzioni dall’operatore chiamato a risolvere il problema.</p>
<p>Esiste un monitoraggio rivolto ad acquisire informazioni spaziali sul problema che consente di fotografare una situazione cogliendone gli aspetti legati alla dinamicità, un monitoraggio rivolto alla definizione di soglie e piano degli interventi, un monitoraggio di accertamento <em>ex-ante</em> ed <em>ex-post</em>,<em> </em>il collocamento della trappola e solo l’inizio di un’attività preliminare che dovrebbe essere condotta e seguita da portatori di competenze che oggi in Italia ricadono solo sul tecnologo alimentare.</p>
<p>Non esiste monitoraggio slegato da analisi qualitative del prodotto e/o della materia prima in ingresso e in uscita; nel settore molitorio, a esempio, in scarsa considerazione vengono tenuti i <em>filth-test</em> e i controlli sulle caratteristiche reologiche che ove eseguiti difficilmente vengono ricondotti e valutati in funzione delle risultanze del monitoraggio stesso. Se si vuole (ma ciò è quasi obbligatorio) solo verificare o meno la presenza di un determinato artropode basta anche una sola trappola o al limite tre dislocate strategicamente all’interno della struttura (cattura spia) (cfr. foto); più che il numero (sulla cui scelta influiscono spesso logiche diverse) l’importante è che questa venga controllata secondo criteri oggettivi legati alla mera funzionalità della stessa; se funziona per cattura mediante colla fondamentale è la verifica della tenuta della capacità collante della superficie preposta e ancora se funziona per adescamento fondamentale è che ci sia della presenza della sostanza o dell’olio adescante e cosa più importante, qualora sia di tipo a feromoni, che la sostituzione del dispenser di feromoni avvenga nei giusti tempi e non in relazione al numero di interventi annui pattuiti. Le colle, che normalmente vengono impiegate nella quasi totalità delle trappole utilizzate per il monitoraggio, hanno una vita media che non supera i 15-20 giorni che scendono a pochi giorni in ambienti estremamente polverosi come i molini, i depositi alimentari etc..</p>
<p>Nei casi, sebbene limitati, in cui sia possibile ipotizzare un controllo attraverso il trappolaggio, oltre che una verifica sulla presenza della specie stessa, il numero delle trappole può risultare più alto, stando attenti a non sovrapporre più trappole nello stesso raggio di azione poiché questo avrebbe come effetto di metterle in competizione &nbsp;ottenendo dati falsati. La tipologia di trappola (intesa anche come modello e marca) così come il sito di posizionamento e il numero non dovrebbe essere fatta variare nel corso della stagione; nel caso della tipologia, se ciò dovesse essere necessario, andrebbero fatte delle verifiche di rispondenza tra i diversi tipi di trappola affinché eventuali differenze in efficienza possano essere prese nella giusta considerazione. Deve sempre essere tenuto conto che l’andamento delle dinamiche di popolazione dei parassiti variano di anno in anno e risentono di fattori estrinseci e intrinseci alla struttura dei quali si deve cercare di avere la più ampia contezza. Tutto ciò concorre alla messa a punto delle strategie di prevenzione e controllo dei parassiti in una qualsiasi struttura alimentare.</p>
<p>L’esperienza e le esperienze quotidiane mettono, purtroppo, in luce come questi aspetti siano sempre trascurati a scapito della tanto decantata qualità e sicurezza alimentare.</p>
<p>Del tutto simili sono i problemi relativi alla gestione del problema roditori ove nella stragrande maggioranza dei casi sovente si confonde un monitoraggio con una comune derattizzazione. L’errore parte da una non chiara conoscenza della differenza tra esche virtuali (assenza di principio attivo &#8211; p.a.) ed esche avvelenate (con presenza di p.a. ad azione anticoaugulante). L’esca virtuale dovrebbe essere sempre posizionata e utilizzata sia all’interno che all’esterno delle aziende e sostituita con esca avvelenata solo dopo che sia stato accertato il consumo della stessa da parte degli animali <em>target</em>. Anche in tal senso, spesso, l’identificazione del <em>target</em> avviene spesso grossolanamente e si limita a una distinzione tra piccole e grandi dimensioni; mentre dovrebbe essere molto precisa per quel che concerne l’identificazione della specie. Finanche questo passa attraverso le catture di monitoraggio che nulla hanno a che vedere con l’intervento di derattizzazione.</p>
<p>Quando si opera un monitoraggio di roditori, il numero di interventi annui deve essere proporzionato, per numero di esche e visite di controllo, all’entità della struttura, ciclo produttivo (l’industria molitoria presenta problemi profondamente differenti da un’industria ittica).</p>
<p>Certamente i costi di gestione di problematiche così complesse incidono parecchio sulle aziende che, se da una parte si prefiggono qualità e sicurezza elevate per i loro prodotti finali, dall’altra tendono a minimizzare al massimo la spesa accettando contratti di gestione dei parassiti economicamente convenienti ma di dubbia efficacia nella risoluzione del problema. Non esiste qualità senza un piano di intervento che passa attraverso il monitoraggio precipuo per la singola azienda e il singolo aspetto. Nessuna Ditta di disinfestazione dovrebbe accettare di intervenire su chiamata e ancor meno a calendario senza un preliminare e complesso recupero delle informazioni provenienti dai differenti tipi di monitoraggio. Ovviamente questo comporta un rapporto stabile e continuativo con la Ditta che solo attraverso un’approfondita conoscenza dell’impianto potrà definire e programmare la gestione annuale dei parassiti animali a tutto tondo.</p>
<p>Ancor più complesso sarebbe entrare nel discorso della Certificazione di qualità che riguarda sia l’Azienda agroalimentare sia la Ditta di disinfestazione; si tratta di scelte che non possono esimere da adempimenti per certi versi onerosi ma che comportano assunzioni procedurali dalle quali nel breve tempo non si potrà più prescindere.</p>
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<div id="attachment_11069" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/foto3.jpg"><img class="size-medium wp-image-11069 " title="Interno di un quadro elettrico in un locale di ristorazione pubblica" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/foto3-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Interno di un quadro elettrico in un locale di ristorazione pubblica</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un richiamo, in ultimo, si ritiene debba essere fatto a tutte quelle Ditte che operano prevalentemente nel settore delle pulizie alle quali la vigente normativa consente di operare indiscriminatamente anche nel settore della disinfestazione urbana (e sin qui poco male) ma anche nel comparto agroalimentare; è fuori discussione che per operare in quest’ultimo comparto le competenze necessarie risultano sicuramente più complesse. In tal senso non resta che auspicare in un’adeguata riqualificazione che presumibilmente passi attraverso l’affiancamento a figure professionali specializzate come il Tecnologo alimentare.</p>
<p>Molto è stato fatto e si sta facendo per qualificare e sostenere la qualità e la sicurezza alimentare nel settore della disinfestazione; è nella natura del “sistema monitoraggio” che questo attraverso un approccio standard possa essere adottato sia dalle aziende del comparto alimentare sia della grande distribuzione nonché dagli operatori del settore della disinfestazione che con il loro impegno concorrono alla risoluzione di problemi di carattere igienico-sanitario da sempre sottovalutati a favore di altri aspetti non sempre superiori per rischio e gravità.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Vincenzo Palmeri*, Orlando Campolo*, Agatino Maurizio Verdone*</p>
<p>*Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali – Università <em>Mediterranea</em> di Reggio Calabria.</p>
<p>Autore referente: <a href="mailto:vpalmeri@unirc.it">vpalmeri@unirc.it</a></p>
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<p>Didascalie foto</p>
<p>Fig. 1 – Tracce di roditori in un’industria molitoria</p>
<p>Fig. 2 – Trappola ad attrattivo alimentare</p>
<p>Fig. 3 – Interno di un quadro elettrico in un locale di ristorazione pubblica</p>
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		<title>Corso di 2° livello per tecnici della disinfestazione e derattizzazione</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnici della disinfestazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni per il corso di 2° Livello che si terrà a Piacenza nelle giornate del 12.13.14 Dicembre 2011 presso l&#8217;Universita&#8217; Cattolica del Sacro Cuore &#8211; Facolta&#8217; di Agraria.
Per l&#8217;iscrizione ai Corsi di 2° livello sono richiesti i seguenti requisiti, in alternativa tra loro:
(i)aver partecipato ad almeno un corso organizzato da ANID negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le iscrizioni per il corso di 2° Livello che si terrà a Piacenza nelle giornate del 12.13.14 Dicembre 2011 presso l&#8217;Universita&#8217; Cattolica del Sacro Cuore &#8211; Facolta&#8217; di Agraria.</p>
<p>Per l&#8217;iscrizione ai Corsi di 2° livello sono richiesti i seguenti requisiti, in alternativa tra loro:</p>
<p>(i)aver partecipato ad almeno un corso organizzato da ANID negli esercizi precedenti con l&#8217;ottenimento del Diploma ANID;</p>
<p>(ii)aver svolto almeno tre anni di attività documentata;</p>
<p>(iii)possesso di diploma di scuola media superiore o di laurea in materie scientifiche.</p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/programma-corso.pdf">Scarica Programma e modulo di iscrizione</a></p>
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		<title>Nasce Pest Practice: formazione on line per disinfestatori</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 06:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;
Se la necessità è quella di aggiornarsi ma la difficoltà quella di trovare il tempo per frequentare seminari di formazione e conferenze, la soluzione è PestPractice, un nuovo strumento di formazione online per i professionisti della disinfestazione e fornisce una comoda soluzione a prezzi competitivi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/in-pagina-pest-practice-full-team.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10618" title="pest-practice-full-team" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/in-pagina-pest-practice-full-team.jpg" alt="" width="599" height="471" /></a>&nbsp;</p>
<p>Se la necessità è quella di aggiornarsi ma la difficoltà quella di trovare il tempo per frequentare seminari di formazione e conferenze, la soluzione è PestPractice, un nuovo strumento di formazione online per i professionisti della disinfestazione e fornisce una comoda soluzione a prezzi competitivi.<br />
PestPractice pone il focus sulle esigenze di chi opera nel pest management cui offre, su richiesta, dei seminari web ( web minar) tenuti da esperti del settore. I primi sei moduli hanno una forte componente tecnica ma presto saranno disponibili sessioni web&nbsp; che tratteranno di business e del management. Pest Practice offre dunque una formazione mirata&nbsp; alle esigenze del singolo o anche del team. Il primo vantaggio di questa formula di formazione “online” è il risparmio:&nbsp; chi la sceglie potrà infatti selezionare solo le sessioni che toccano il suo&nbsp; interesse, evitando cosi di pagare un intero pacchetto che contiene argomenti&nbsp; in cui si sente già tecnicamente preparato. Senza contare che una formazione a portata di mouse, evita spostamenti, trasferte e tutti gli annessi ec onnessi che implica raggiungere le sedi presso cui solitamente si organizzano i corsi di formazione tradizionali.</p>
<p>Tutto ciò che serve per partecipare è un computer dotato di casse e una connessione internet. Iscriversi è semplice e veloce: una volta creato l&#8217;account sarà possibile accedere tutti i webinar immediatamente ed immergersi nella formazione per circa 40 a 45 minuti.</p>
<p>L’idea di Pest Practice è nata nel Regno Unito dalle menti dei due dei massimi esperti del settore, <strong>Adrian Meyer</strong> di Acheta e <strong>Clive Boase</strong> dalla Pest Management Consultancy. “Bisogna considerare che in un mercato cosi competitivo come quello in cui viviamo oggi, la necessità di formazione tecnica non è mai stata così grande,suggerisce Adrian Meyer. Anche se non andrà a sostituire la formula della formazione tradizionale , questo strumento ha indubbi benefici, perché consente di accedere a contenuti di alta qualità mirata e a sessioni di aggiornamento.” Clive Boase aggiunge: «PestPractice offre un ampio portfolio di presentazioni altamente professionali che possono essere visualizzate in qualsiasi momento, ovunque ,da un individuo o da tutta la squadra. Un metodo di formazione innovativo che siamo sicuri avrà successo anche nel settore del Pest».</p>
<p>&nbsp;Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito &nbsp;<a href="http://www.pestpractice.com" target="_blank">www.pestpractice.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anid organizza un corso di  1° Livello per tecnici della disinfestazione e derattizzazione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 07:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà a Bologna,dal 23 al 25 novembre prossimi,un corso di 1° livello&#160; per tecnici delle disinfestazione e derattizzazione. L’attività di formazione ed aggiornamento dell’ANID si svolge sulla base di un programma definito unitamente ai rappresentanti delle Università italiane maggiormente attente alle problematiche del settore, Ricercatori e Consulenti, esponenti della Sanità Pubblica.
Il Percorso formativo messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà a Bologna,dal 23 al 25 novembre prossimi,un corso di 1° livello&nbsp; per tecnici delle disinfestazione e derattizzazione. L’attività di formazione ed aggiornamento dell’ANID si svolge sulla base di un programma definito unitamente ai rappresentanti delle Università italiane maggiormente attente alle problematiche del settore, Ricercatori e Consulenti, esponenti della Sanità Pubblica.</p>
<p>Il Percorso formativo messo a punto da ANID con la collaborazione dei componenti della Commissione Formazione, si sviluppa in corsi di 1°, 2° e 3° livello per gli addetti alla attività di disinfestazione e derattizzazione, riprendendo in questo anche il contenuto del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli addetti alle attività di disinfestazione che prevede appunto la classificazione dei Tecnici Disinfestatori in tre livelli di inquadramento.</p>
<p>Il corso di 1° livello è aperto a tutti<strong> </strong>e fornisce elementi di base per le attività di disinfestazione, derattizzazione, prodotti e attrezzature, prevenzione e sicurezza, rapporti con la clientela.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una preliminare documentazione didattica di preconoscenza, e saranno sottoposti ad un test di ingresso ed uscita per la valutazione dell’apprendimento. E’ previsto anche un esame finale orale di carattere volontario e non vincolante davanti ad una commissione qualificata.</p>
<p><a href="http://www.anid.org" target="_blank">www.anid.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/pdf-anid.pdf">fare clic per scaricare il programma del corso</a></p>
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		<title>Forum Pulire: Pulizia come Valore Assoluto-Congresso nazionale del settore</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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Forum Pulire, promosso da AfidampFAB in collaborazione con le Associazioni di filiera e con GSA come media partner, sarà un grande evento in cui dare il giusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&nbsp;</strong><em>Si svolgerà a Milano il 21 e 22 marzo 2012 presso il Palazzo delle Stelline e vedrà riunito, per la prima volta in Italia, l’intero sistema dei servizi integrati.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.forumpulire.it" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-9840" title="1-in-pag-ok-forumPULIRE" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/1-in-pag-ok-forumPULIRE.jpg" alt="" width="599" height="837" /></a></p>
<p>Forum Pulire, promosso da <a href="http://www.afidamp-fab.it" target="_blank">AfidampFAB</a> in collaborazione con le Associazioni di filiera e con GSA come media partner, sarà un grande evento in cui dare il giusto spazio all’analisi, al confronto alla condivisione e al dibattito su temi di grande attualità, per sensibilizzare non solo gli ‘addetti ai lavori’, ma anche l’imprenditoria, la società civile e le istituzioni sul concetto di Pulizia come Valore Assoluto. Personaggi illustri dell’economia e del mondo accademico, imprenditori, sociologi e opinionisti analizzeranno il presente e il futuro della società, dell’economia, delle risorse, in relazione alle nuove prospettive economiche del comparto. Le aziende leader della produzione, della distribuzione e dei servizi integrati si confronteranno sul cambiamento delle esigenze e della richiesta e sulle soluzioni che gli operatori del settore saranno in grado di offrire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Forum Pulire prevede due giornate di lavori, la prima dedicata al futuro e la seconda al presente, durante le quali si svolgeranno due sessioni plenarie in forma di talkshow, la mattina, dedicate a temi di carattere generale e 10 workshop, al pomeriggio, focalizzati su tematiche specifiche dei settori mobilità e trasporti, ho.re.ca, edilizia e città, salute e prevenzione, lavoro e formazione. Interlocutori primari saranno imprenditori, produttori, distributori, manager, amministratori pubblici e imprese di servizi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel talkshow sul ‘Futuro’ si analizzeranno le prospettive socio/economiche dei prossimi decenni e l’evoluzione della domanda di servizi integrati. I workshop pomeridiani discuteranno lo sviluppo di nuovi servizi e il valore della pulizia per il settore mobilità e trasporti, le necessità del comparto ho.re.ca. in relazione ai nuovi stili di vita e le soluzioni proposte, le esigenze e gli strumenti per una formazione qualificata, le nuove tendenze costruttive e la necessità di coniugare il binomio design/servizi, la progettazione e la gestione dei servizi in sanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il talk show sul ‘Presente’ evidenzierà lo stato dell’arte del sistema economico/sociale e dei servizi integrati. I workshop pomeridiani si focalizzeranno sulle criticità dei servizi di igiene nei trasporti, su casi d’eccellenza in ambito formativo, sulla gestione della città, sulla pulizia come valore aggiunto e non come costo nel sistema ho.re.ca, sui servizi in sanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i relatori si segnalano Emiliano Brancaccio, Professore di economia politica; Domenico De Masi, Professore di sociologia del lavoro; Roberto Vacca, Professore di ingegneria dei sistemi e divulgatore scientifico, Marco Vitale, Professore ed economista d’impresa; Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico Kyoto Club, , Renato Mannheimer, Professore di analisi dell’opinione pubblica, Gianfranco Pasquino, politologo; Pierluigi Celli, Direttore Generale Luiss, Alessandro Rimassa, scrittore, Irene Tinagli, Economista.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Rappresentanti del settore saranno Graziano Rinaldini, Presidente <a href="http://www.cnsonline.it/" target="_blank">Consorzio Nazionale Servizi Legacoop</a> Claudia Giuliani, Presidente Anip, Carlo Scarsciotti, Presidente Compass Group; Edoardo Recupito, Presidente Fnip Confcommercio; Alberto Ferri, Presidente <a href="http://www.scuolanazionaleservizi.it/" target="_blank">Scuola Nazionale Servizi</a>; Nicola Burlin, Consigliere nazionale <a href="http://www.confcommercio.it/home/SITO-ISTIT/Il-sistema/scheda.asp_cvt.asp?IdSistema=149" target="_blank">Fnip Confcommercio</a>;</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Per informazioni</strong></p>
<p><a href="http://www.forumpulire.it/" target="_blank">www.forumpulire.it</a> &#8211; <a href="mailto:info@forumpulire.it">info@forumpulire.it</a> – 02 6744581</p>
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		<title>Il Pest Tech sbarca a Birmingham il 2 novembre</title>
		<link>http://www.gsanews.it/disinfestazione/il-pest-tech-sbarca-a-birmingham-il-2-novembre/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PestTech è l&#8217;evento principale per chi lavora nell’ambito del Pest Control&#160; e quest’anno si terrà il 2 novembre&#160; come di consueto nella bella cornice di Birmingham nel Regno Unito. &#160;Una sola giornata all’insegna della disinfestazione: nelle scorse edizioni più di 1000 visitatori hanno partecipato all’evento che, pur svolgendosi nell’arco di una sola giornata, ha tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/2logo-PestTech.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9817" title="2logo-PestTech" src="http://www.gsanews.it/wp-content/uploads/2logo-PestTech.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>PestTech è l&#8217;evento principale per chi lavora nell’ambito del Pest Control&nbsp; e quest’anno si terrà il 2 novembre&nbsp; come di consueto nella bella cornice di Birmingham nel Regno Unito. &nbsp;Una sola giornata all’insegna della disinfestazione: nelle scorse edizioni più di 1000 visitatori hanno partecipato all’evento che, pur svolgendosi nell’arco di una sola giornata, ha tutti gli argomenti&nbsp; per richiamare il grande pubblico. PestTech è una manifestazione conosciuta ed apprezzata in Europa: si tratta di una giornata in cui tutto il Pest d’Europa riunisce sotto l’uggioso cielo inglese per confrontarsi sulle ultime novità commerciali nel mercato della lotta agli infestanti.&nbsp; L’evento è organizzato dalla <a href="http://www.npta.org.uk/" target="_blank">NPTA</a> e si propone anche quest’anno di radunare le più importanti delegazioni mondiali all’insegna del confronto e del dibattito.&nbsp; Molte saranno le novità degli espositori e tanti i workshop a corredo della manifestazione, che punteranno il focus sulle problematiche più importanti che attualmente interessano il settore. &nbsp;<a href="http://www.pesttech.org.uk/" target="_blank">Pest Tech</a> è dunque l’occasione giusta per riunire l&#8217;intera industria ed è l’opportunità perfetta per gli espositori per mostrare il frutto del loro lavoro e gli sviluppi delle loro ricerche in ambito di prevenzione e lotta agli infestanti, nonché un’ottima occasione per incontrare di persona i clienti, ascoltare le loro esigenze e prendere nuovi contatti. Chiunque abbia un esercizio commerciale che fornisce un servizio alle persone, dalle imprese di pulizia, ai rappresentanti del mondo dell’hotellerie e dell’industria alimentare, non può esimersi dal presenziare ad una fiera che promette di dare risposte ad ogni problema. Tutto sommato, non un giorno da non perdere.</p>
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		<title>ANID organizza corsi per Tecnici Qualificati allo svolgimento delle attività di pest control nelle aziende alimentari</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 07:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I servizi di disinfestazione e derattizzazione hanno assunto una sempre maggiore importanza in tutte le attività del settore alimentare. Oltre alle disposizioni normative ed ai sistemi di autocontrollo,si sono affermati ed imposti,negli ultimi anni,protocolli riguardanti la sicurezza alimentare,in base ai quali le stesse Aziende sono certificate e sottoposte ad auditing. I più diffusi in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I servizi di disinfestazione e derattizzazione hanno assunto una sempre maggiore importanza in tutte le attività del settore alimentare. Oltre alle disposizioni normative ed ai sistemi di autocontrollo,si sono affermati ed imposti,negli ultimi anni,protocolli riguardanti la sicurezza alimentare,in base ai quali le stesse Aziende sono certificate e sottoposte ad auditing. I più diffusi in Italia sono BRC,IFS e ISO 22000,ma altri se ne stanno affermando. L’azienda deve controllare tutti i processi di approvvigionamento critici per la sicurezza,la legalità e la qualità del prodotto: tra questi il controllo degli infestanti per ridurre il rischio di infestazione del sito. Appare evidente che i tecnici della disinfestazione debbano conoscere le procedure contenute negli Standard adottati dal settore alimentare e avere un’adeguata formazione,competenza e professionalità. Il primo corso si svolgerà a Bologna il 3,4 e 5 ottobre prossimi; il secondo a Catania il 5,6 e 7 dicembre. I corsi sono riservati alle aziende associate Anid.</p>
<p>&nbsp;Per info: <a href="http://www.disinfestazione.org" target="_blank">www.disinfestazione.org</a></p>
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		<title>IL PEST CONTROL SBARCA SUL GARDA</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Tratto da “GSA” n.8,agosto 2011)
A Sirmione, il 14 e 15 marzo, è in calendario la VII Conferenza Nazionale sulla Disinfestazione, promossa da Anid e organizzata in una serie di sessioni tematiche sugli argomenti di attualità per il settore. In primo piano formazione e normativa. 
&#160;
E’ prevista per il 14 e 15 marzo 2012, a Sirmione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Tratto da “GSA” n.8,agosto 2011)</p>
<p><em>A Sirmione, il 14 e 15 marzo, è in calendario la VII Conferenza Nazionale sulla Disinfestazione, promossa da Anid e organizzata in una serie di sessioni tematiche sugli argomenti di attualità per il settore. In primo piano formazione e normativa. </em></p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p>E’ prevista per il 14 e 15 marzo 2012, a Sirmione, la settima edizione della Conferenza Nazionale della Disinfestazione promossa da Anid per affrontare i temi più attuali del settore con l’intervento di professionisti, addetti ai lavori, rappresentanti di aziende, associazioni e realtà istituzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La “perla del Garda”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la prima volta la Conferenza, come sempre organizzata da Sinergitech, si sposta a nord, nella splendida cornice della “perla del Garda” che promette di rendere ancora più gradevole il soggiorno offrendo un calendario nutrito di eventi a margine per partecipanti e accompagnatori. Dopo il grande successo della seconda edizione di Disinfestando, che ha avuto luogo quest’anno a Riccione, molte sono le attese per la Conferenza, tanto più che il momento è dei più ricchi di novità e spunti di lavoro.</p>
<p>E’ l’occasione per fare il punto con <strong>Sergio Urizio</strong>, presidente Anid, che spiega: “Nel settore della disinfestazione si sta lavorando su più fronti, a livello nazionale ed europeo. Questa conferenza sarà l’occasione per ritrovarsi, scambiare pareri e informazioni, fare il punto sullo stato dell’arte del settore all’indomani del successo di Disinfestando. Sono molto contento che nel&nbsp; pest control si stia raggiungendo un livello di professionalizzazione sempre più alto, con imprese e operatori dotati di conoscenze approfondite sugli infestanti, sui prodotti e sulle migliori pratiche di disinfestazione: abbiamo seminato moltissimo in questi anni, e continuiamo a farlo. Devo dire che i risultati si stanno vedendo: il settore sta crescendo a vista d’occhio e ormai improvvisarsi disinfestatori è impossibile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I temi-chiave del pest-control</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione sul Garda si articolerà in sei sessioni di lavoro, durante le quali si affronterenno tematiche come: la disinfestazione nelle industrie alimentari (food safety); il controllo dei roditori (rodent control) comprendente la evoluzione dei prodotti rodenticidi, con particolare riferimento al futuro degli anticoagulanti, alla adozione di linee guida per il controllo delle infestazioni murine, al problema delle aree metropolitane e l’esame delle problematiche collegate al cd. “animal welfare”;</p>
<p>la effettuazione dei monitoraggi, con particolare attenzione alle trappole a feromoni;</p>
<p>la formazione dei Tecnici della Disinfestazione e la normativa nazionale e comunitaria, coinvolgendo l’Amministrazione Pubblica, specialmente regionale, per le specifiche competenze; l’importanza delle normative standard per il Pest Control, alla luce dell’avanzamento anche del CEN TC/404 – Normative standard per le Imprese fornitrici di servizi di Pest Control in Europa; i nuovi agenti infestanti, i.e. periplaneta, bed bugs, e le problematiche del controllo volatili outdoor ed indoor; le innovazioni e le novità nella Disinfestazione: metodologie, tecniche ed attrezzature.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un quadro esaustivo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le tematiche saranno introdotte e trattate dai maggiori ricercatori, studiosi ed esperti di questi problemi, come di consueto, affiancati ed integrati da Responsabili Qualità, tecnici della produzione e della disinfestazione, amministratori pubblici e Responsabili della Sanità pubblica, dalle ASL ai funzionari regionali competenti.</p>
<p>E’ prevista inoltre la partecipazione di operatori internazionali del settore. “Allo stato attuale –commenta Urizio- è ancora presto per anticipare nomi e titoli esatti degli interventi. Ciò che si può dire è che, come di consueto nei nostri appuntamenti, interverranno i maggiori esperti dei rispettivi campi, e tracceranno un quadro preciso ed esaustivo della situazione del settore. Ampio spazio sarà dedicato al tema della formazione, che ci sta particolarmente a cuore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le Regioni-pilota per il programma di formazione</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>E proprio dal capitolo formazione partiamo per cercare di capire cosa si stia muovendo nel pest control in Italia e all’estero. Sappiamo bene, infatti, che è da qui che passa, primariamente, la credibilità del settore. “Diciamo –illustra Urizio- che stiamo portando avanti una serie di azioni a livello nazionale e internazionale. Su scala nazionale ci stiamo muovendo soprattutto nel campo della formazione: il nostro Programma di formazione è stato esaminato dal Consiglio Superiore della Sanità che lo ha ritenuto valido ed interessante, demandandolo alle Regioni, che hanno competenza in materia di attività formative,. Per questo abbiamo cominciato a dialogare con le Regioni ed abbiamo già individuato quattro Regioni-pilota (Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto) per partire con il programma. Sul piano nazionale, confermiamo i nostri ottimi rapporti con il Ministero, ove, stante il nuovo incarico di Direzione Generale della D.sa <strong>Marletta,</strong> la competenza è affidata alla dottoressa <strong>Giovanna Nisticò</strong> che rappresenta il nostro interlocutore per le problematiche relative ai biocidi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Verso gli standard CEN</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E in Europa? “Prosegue in Europa l’attività della Cepa, che mira ad uniformare il quadro normativo nei vari paesi. In particolare si sta lavorando al percorso per la redazione delle norme CEN: dopo i primi due incontri, molto proficui, ce ne sarà un terzo a Malta, in novembre, ed un quarto è già in calendario a Londra per il 2012. L’obiettivo è arrivare, nel giro di tre anni, alla definizione di una normativa standard per i servizi di pest control che assorba e uniformi le legislazioni già presenti in alcuni paesi come Francia, Germania e Spagna. Anche questa è una strada importante da percorrere perché consentirà di arrivare a un percorso uniformato di certificazione e, di conseguenza, a standard qualitativi sempre più elevati”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disinfestatori non ci si improvvisa!</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>A proposito di standard, cosa consiglierebbe a un’impresa che decidesse, oggi, di ampliare il proprio ventaglio di servizi offrendo anche la disinfestazione? “E’ un percorso possibile ma non semplice né immediato. La concorrenza a livello basso è ferocissima, e molti, purtroppo, sono ancora gli improvvisatori. Se ci si vuole distinguere acquisendo maggiori opportunità sul mercato bisogna dunque offrire un servizio di qualità elevata. Senonché per questo ci vuole tempo, impegno e investimenti, perché il tecnico della disinfestazione è oggi un professionista con competenze approfondite nel campo dell’entomologia, dei prodotti e soprattutto delle normative vigenti in materia: competenze che non si acquisiscono certo dall’oggi al domani. C’è dunque spazio soltanto per le aziende serie, che vogliano mettersi in gioco davvero in un settore non facile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un settore in specializzazione continua</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Del resto, che non sia un settore “facile”, o che non lo sia più, lo dimostra anche uno sguardo superficiale al programma di massima della Conferenza: la formazione è a livelli sempre più alti, la normativa è sempre più raffinata e anche sul versante entomologico le novità non mancano: non pochi sono i nuovi agenti infestanti che, per effetto della globalizzazione, arrivano fino alle nostre latitudini. Inutile dire che anche le metodologie sono in continua evoluzione. Conclude Urizio: “Come ho detto, i programmi dettagliati saranno pubblicati non appena definiti nei particolari. Quello che posso aggiungere è che l’organizzazione della Conferenza, come sempre, ha curato nei minimi particolari la collocazione dei luoghi della manifestazione, individuando hotel dotati di ogni comfort (dal fitness alla spa) e programmi alternativi per gli accompagnatori, sia sul lago di Garda che nella vicina Gardaland. Per il momento i Disinfestatori non prendano impegni: il 14 e 15 marzo la Disinfestazione italiana si trova a Sirmione”.</p>
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		<title>PARTE A ROMA TRE UN CORSO ACCADEMICO PER DISINFESTATORE ESPERTO</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo.bracaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[disinfestazione]]></category>
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		<category><![CDATA[DISINFESTATORE ESPERTO]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;A partire dall’anno accademico 2011-2012 sarà attivo, all’Università Roma Tre, il corso per “Tecnico della disinfestazione animale”, con l’obiettivo di formare una figura professionale con conoscenze, competenze e capacità operative solide e riconosciute. E’ l’inizio di un percorso teso alla crescita professionale e scientifica della categoria. Si tratta di un salto di qualità molto importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&nbsp;</strong><em>A partire dall’anno accademico 2011-2012 sarà attivo, all’Università Roma Tre, il corso per “Tecnico della disinfestazione animale”, con l’obiettivo di formare una figura professionale con conoscenze, competenze e capacità operative solide e riconosciute. </em><em>E’ l’inizio di un percorso teso alla crescita professionale e scientifica della categoria.</em><em> </em>Si tratta di un salto di qualità molto importante per il mondo della disinfestazione, perché per la prima volta si prevede un approccio formativo di tipo accademico per il Tecnico Disinfestatore Esperto. La partecipazione al corso è riservata a tecnici del settore delle disinfestazioni in possesso di una documentata esperienza nel settore. Il corso si svolgerà da ottobre 2011 a maggio 2012, per un totale di 23 settimane di lezione. E’ previsto inoltre un Tirocinio di circa 150 ore da effettuarsi presso aziende del settore. Obiettivo è formare figure professionali con: conoscenze delle caratteristiche dei prodotti e i relativi effetti sugli infestanti in relazione all’ambiente di annidamento; competenze specifiche nell’ambito della disinfestazione animale degli ambienti e particolarmente attenta alla sicurezza del personale, della popolazione e degli ambienti, nel rispetto delle vigenti normative che regolano il settore.Lo specialista della disinfestazione animale, che il Corso formerà, verrà in possesso: delle specifiche conoscenze relative alla biologia ed al controllo dei principali infestanti di importanza sanitaria e no; di competenze in materia di ecologia, d’igiene ambientale e rispetto ambientale; e sarà in grado di: eseguire la valutazione del grado di intervento;progettare e gestire bonifiche ambientali; coordinare il lavoro di altri operatori; garantirne il risultato, soprattutto nelle aree sensibili.</p>
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