sanità

37° Congresso A.N.M.D.O. – Il futuro declinato in Sanità

37° Congresso A.N.M.D.O. – Il futuro declinato in Sanità

13 maggio 2011

(Tratto da GSA n.4, aprile 2011)

 

L’8-11 giugno 2011 si terrà a Bologna il 37° Congresso Nazionale A.N.M.D.O. (Associazione Nazionali dei Medici delle Direzioni Ospedaliere) dal titolo Gestire il futuro in Sanità: un congresso che si propone di discutere il ruolo che i direttori sanitari sono chiamati ad interpretare nella sanità futura.

Autoreferenzialità e scarsa propensione al metodo scientifico sono le critiche che vengono avanzate nei confronti del Direttore Sanitario e che, spesso, sono chiamate a giustificare l’espropriazione, da parte di nuove o vecchie professioni sanitarie, di alcune nostre storiche deleghe; questo congresso vuole invece dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, la volontà e la capacità di sapersi rinnovare ed arricchire di contenuti e nuove prospettive, come quella che ha convinto la Presidenza ed il  Direttivo a rendere stabili le collaborazioni con professionisti di altra provenienza scientifico-culturale, in una logica di compenetrazione e di reciproco scambio.

 

Definire come gestire il futuro

Per l’edizione di quest’anno è stata modificata l’organizzazione delle sessioni di lavoro: le plenarie saranno più brevi così da permettere l’integrazione e non la sovrapposizione  con i seminari; un modello organizzativo che permetterà di scegliere a quale approfondimento dedicarsi senza dover perdere gli importanti contenuti trattati nei momenti assembleari. Inoltre, tra le altre novità ci sono i seminari (che hanno validità formativa grazie ai crediti ECM)che acquistano importanza e si occuperanno di sviluppare analiticamente molti degli obiettivi generali del Congresso. Tra i temi trattati nei vari seminari l’igiene ospedaliera torna ad essere protagonista: una questione sempre drammaticamente attuale che verrà sviscerata nei suoi molteplici aspetti organizzativi e clinici. E’ previsto anche un seminario dedicato alla clinica, ed in particolare all’oncologia, che tanto interessa gli ospedali in tema di organizzazione, logistica, sostenibilità, appropriatezza e continuità assistenziale.

 

Sessione I

La prima sessione del Convegno è dedicata al futuro: perché gestire il futuro? In un contesto storico dove i Decisori, ad ogni livello, scelgono frequentemente interlocutori clinici o addirittura provenienti da altri mondi, quali l’Industria o la Cultura, è importante sostenere, con il ragionamento e l’evidenza scientifica,  che la complessità del mondo sanitario necessita della guida di chi, come il Direttore Sanitario, ne è interprete esaustivo, possedendo un bagaglio culturale completo sia nelle conoscenze clinico – assistenziali sia nelle competenze organizzativo – gestionali.

 

Sessione II

La seconda sessione si concentrerà invece sui metodi e le opportunità che consentiranno una gestione sempre più efficace e sostenibile del Sistema sanitario nazionale. Anche a fronte di una prospettiva federalista è importante discutere e capire come agire di fronte alla prospettiva che si creino tanti diversi sistemi sanitari regionali ed al relativo rischio che ne conseguano disuguaglianze nel garantire i livelli essenziali di assistenza. In questo i direttori sanitari hanno un ruolo fondamentale perché sono chiamati ad interpretare i bisogni sulla base di rigorosi criteri di appropriatezza e di tradurli in piani operativi e modelli organizzativi sostenibili ed equilibrati. La gestione dei percorsi assistenziali tra Ospedale e Territorio, dove si stanno sviluppando nuove forme di cura distrettuale, impone la presenza di coordinatori attivi capaci di osservare, vigilare e governare i processi e le situazioni,  così come l’evoluzione del Governo Clinico verso forme di assistenza sempre più multiprofessionali e multiesperienziali impone la presenza di Operatori, quali sono i Direttori Sanitari,  in grado di dialogare, con titolo derivato dalle competenze e non dalla carica ricoperta, con le varie componenti presenti nell’arcipelago sanitario attuale. Queste, insomma, le principali tematiche che verranno sviluppate nella sessione del pomeriggio di giovedì 9 giugno che mira, in sintesi, a esplicitare i metodi per arricchire la nostra professionalità di conoscenze rispetto all’evolversi del “fare” il Direttore Sanitario.

 

Sessione III

 

La terza sessione avrà ancora una volta il futuro come protagonista assoluto. Si parlerà di come  sviluppare i modelli di promozione della salute a scapito delle sole forme di tutela curativo –diagnostica;  modificare gli stili di vita per invecchiare in salute è l’obiettivo che vedrà anche i Direttori Sanitari coinvolti nella progettazione di corretti ed efficaci strumenti formativi e nella organizzazione di appropriate forme di sostegno al cambiamento. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche, comunicative e delle biotecnologie impone al Direttore Sanitario di impadronirsi di conoscenze fondamentali per capire e gestire gli scenari futuri.

Il modificarsi della composizione della Società italiana dovuto alla importante presenza di cittadini stranieri, con conseguente sostanziale modifica dei bisogni socio-culturali,  impone che le figure di coordinamento sappiano prevedere l’evolversi dei bisogni, anche organizzativi, che queste modificazioni sociali richiedono ed impongono.

 

Sessione IV

La quarta sessione, forse la più frizzante, vedrà la copresenza di esperti di varia estrazione  professionale che affronteranno il tema delle architetture possibili e della loro reciproca interazione.  Strutture, materiali, organizzazione, percorsi e culture devono integrarsi per permettere al sistema di evolvere e dare una sempre migliore risposta ai bisogni delle nostre popolazioni; bisogni che evolvono sulla base del modificarsi degli stili di vita, del miglioramento tecnologico e della composizione sociale.

Un congresso che dunque si preannuncia importante per i temi trattati, per gli esperti coinvolti, per le modifiche organizzative,  per il numero di concorsi previsti e per la scelta della località,VBologna, in omaggio a Gianfranco Finzi, il Presidente A.N.M.D.O.

 

Il premio futuristico per antonomasia  

Il 37° Congresso A.N.M.D.O. è talmente orientato al futuro che ha istituito un premio per premiare il miglior direttore sanitario del 2025. Quali saranno le competenze di un Direttore Sanitario tra 14 anni? Si occuperà ancora di amministrare le stesse cose? L’evoluzione delle conoscenze e delle scoperte in tutti i settori trovano applicazioni concrete che impattano prima o poi con l’intero sistema sociale ed organizzativo, che richiedono nuove modalità di approccio per la soluzione dei diversi problemi. Chi, come il direttore sanitario di azienda ed il direttore medico di presidio, ha responsabilità direzionale

di indirizzo di una organizzazione complessa , come l’ospedale o una azienda sanitaria, deve saper cogliere queste innovazioni e coniugarle con l’organizzazione, riaffermando il proprio ruolo di forza responsabile e fortemente impegnata nella difesa del sistema sanitario pubblico, della salute dei cittadini e della professionalità dei dirigenti medici. Nell’ambito del premio si richiede quindi  di presentare un’ ipotesi sul futuro, da qui a 15 anni , su quali saranno le competenze e le funzioni del Direttore Sanitario, dalle doti manageriali al know-how e al percorso formativo necessario alla corretta gestione del futuro sanitario in ambito ospedaliero e territoriale. I lavori dovranno pervenire entro il 9 maggio 2011 alla segreteria Nazionale ANMDO. Ci sono ben 3000 € in palio per il migliore lavoro presentato. La premiazione avverrà in occasione della cena prevista per il 10 giugno 2011 e il vincitore sarà proposto quale relatore al 24° Congresso AEDH Asociación Europea de Directivos de Hospitales, che si terrà ad Atene nel 2012.

 

 

Premio anmdo Ambiente 2011: anche la sostenibilità si premia            

 

Ma oggi tra i vari temi che interessano la gestione delle risorse in sanità non può mancare quello che riguarda la sostenibilità ambientale: un valore fondamentale, una premessa irrinunciabile se si pensa al futuro. Per questo  l’associazione ha istituito il premio ANMDO AMBIENTE, un progetto che si propone di mettere in luce i professionisti più virtuosi in fatto di piani energetici, energie rinnovabili, sostenibilità ambientale, ciclo dei rifiuti e mobilità sostenibile. Il tutto, nell’ottica di garantire a degenti e cittadini  un progressivo miglioramento della qualità della vita attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti.

Al premio possono concorrere i professionisti che operano nel campo sanitario e che sono regolarmente iscritti all’ANMDO e al 37° Congresso Nazionale. Potranno essere presentate in senso lato idee e proposte realistiche , di fatto realizzabili che riguardano l’ambiente ospedaliero.  Il progetto va inviato via e-mail in formato pdf all’ indirizzo di posta elettronica ambiente.anmdo@gmail.com. Se si tratta di progetti già realizzati è possibile allegare altra documentazione quali articoli di stampa e comunicati. L’importante è che tutto il materiale venga inviato entro il 9 maggio 2011. L’obiettivo è infatti quello di promuovere le buone prassi che prevedano l’utilizzo di forme di energia rinnovabili per migliorare l’efficienza energetica delle strutture sanitarie e diffonderle premiando non solo l’idea progettuale ma la capacità delle amministrazioni di portare a termine un progetto, andando a verificare sul campo i risultati.

 

 

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